domenica 21 ottobre 2012

Primarie Pd: “Quelle regole rimarranno una macchia su chi le ha scritte”

I renziani non hanno esitato a definirle “una porcata” e in fondo, lontano dagli insulti e dalla bagarre elettorale, ad un occhio meno parziale, queste regole per le primarie del Pd un po’ macchinose lo devono essere sembrate.
Più che inclusive, appaiono scandite da passaggi procedurali che, ben lungi dalla necessaria selezione dell’elettorato attivo per evitare l’ingerenza e l’intromissione di “truppe cammellate”, finiscono per confondere i meno attenti. Escludere e dissuadere i cittadini desiderosi di esprimersi.
Riuscendo, per i più maliziosi, nell’impresa, di rendere se non difficile, almeno più problematica, la partecipazione.
Perché a dire il vero più articolata e complessa, lo è davvero. Sicuramente di più delle primarie del 2007 e del 2009, in cui non erano previste limitazioni e scansioni procedurali così nette.
Così, invece di garantire trasparenza e selezione, si corre il rischio di indispettire l’elettore di centro-sinistra, che, già perplesso e annoiato dallo scontro personalistico e dal dibattito sul rinnovamento che percepisce come lotta intestina di potere, non ha neanche ben chiari i programmi dei competitori...continua...
Leggi il resto: http://www.linkiesta.it/blogs/la-nota-politica-dei-ventenni/primarie-pd-quelle-regole-rimarranno-una-macchia-su-chi-le-ha-sc#ixzz29x83lSjv
PS: Primarie di procedure e cavilli, insomma, da cui traspare la volontà di arginare e limitare l’avanzata del nemico. Che si ha l’impressione sfonderà lo stesso.
umberto marabese

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