29 Marzo 2025 Arianna Graziato
Mentre Giorgia Meloni bolla come “infantile la scelta fra Unione Europea e Stati Uniti”, Ursula von der Leyen attua una corte spietata.
In una recente intervista, la presidente della Commissione UE ha parlato della “grande opportunità” che il piano di riarmo offre all’industria italiana.
Una chance imperdibile per ottenere “prosperità, nuovi posti lavoro e ricadute positive anche nel settore civile”.
“Avete giganti dell’aerospazio come Leonardo, e imprese navali innovative come Fincantieri. Si tratta di investimenti in queste industrie – continua Ursula – E questo va a vantaggio dell’economia e della società italiane, ma anche delle infrastrutture al servizio delle persone, come gli ospedali”.
Un piano quindi a misura per l’Italia, che non può cedere alle sirene americane.
“L’Italia è un membro fondatore dell’Unione europea e un forte sostenitore dell’idea europea quindi so che difenderà sempre l’approccio comune alle sfide” afferma von der Leyen.
Dal canto suo Giorgia Meloni ha chiesto “un po’ di prudenza sui messaggi legati alla guerra”. Mentre dall’altra parte Matteo Salvini ha detto no, grazie.
“Il ruolo della Lega è quello di tenere insieme la maggioranza con dei no precisi. No al piano Von Der Leyen, no all’esercito europeo, no ai soldati di Macron. Buttar via 800 miliardi per le armi è qualcosa di surreale, penso e spero che il piano von der Leyen sia finito ancor prima di cominciare”.
La presidente dalla commissione però non demorde e tira dritto.
“Da medico posso affermare che prevenire è meglio che curare. Si tratta di creare resilienza. L’Italia ha tradizionalmente forze armate molto esperte e una forte industria della difesa. I militari italiani sono molto stimati. E quindi so che l’Italia sarà sempre un partner forte per difendere la pace”.
E sul rapporto fra Giorgia Meloni e Donald Trump? Ursula von der Leyen non è preoccupata, anzi:
“Questo rapporto è un bene. Più legami ci sono, meglio è. Conosco Giorgia Meloni come leader forte e appassionata, con un ruolo molto importante a livello europeo, ed è positivo che abbia un rapporto diretto”.
Eppure la nuova amministrazione Trump è stata nel mirino europeo sin da prima dell’insediamento.
Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervistata al Financial Times, rimarca la necessità di coinvolgere Washington in tutte le scelte che riguardano l’Europa e il conflitto in Ucraina, consiglia inoltre di aprire un tavolo di confronto sulla spinosa questione dazi.
“L’Italia può avere buoni rapporti con gli Stati Uniti e se c’è qualcosa che può fare per evitare uno scontro con l’Europa e per costruire ponti, sarà fatto. Perché è nell’interesse degli europei” afferma Meloni.
“Donald Trump è il primo alleato di Roma”.
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