22 Aprile 2025 Giulia Bertotto
Ancora missili israeliani ad accanirsi sulla Striscia di Gaza, ormai ridotta in briciole. Secondo Hamas sono 44 le persone uccise dall’ultimo raid notturno a Khan Younis e a Gaza City.
Attesa una telefonata tra il presidente Donald Trump e Netanyahu nella giornata del 22 aprile. All’ordine del giorno una possibile tregua, i colloqui sul nucleare con l’Iran, e il rilascio ostaggi.
SMOTRICH: “LIBERARE OSTAGGI NON È LA PRIORITÀ DI ISRAELE”.
Ostaggi che sono sempre stati dichiarati dal governo israeliano come la motivazione principale degli attacchi su Gaza. Tuttavia Bezalel Smotrich, il primo ministro delle finanze di Tel Aviv, ha affermato nelle scorse ore, che salvare gli ostaggi detenuti da Hamas “Non è la priorità” per Israele, riporta il New York Times.
Durante una visita al corridoio di Morag, nella Striscia di Gaza, il portavoce dell’Idf ha dichiarato che “l’obiettivo dell’operazione è aumentare la pressione su Hamas per riportare a casa gli ostaggi e distruggere il suo governo e la sua ala militare”.
Intanto anche una delegazione israeliana si trova al Cairo per discutere con i mediatori una bozza di cessate il fuoco con Hamas, che prevede secondo quanto riferito dai media locali una tregua pluriennale, il ritiro da Gaza e uno scambio di prigionieri.
Ancora disordini a Tel Aviv per le proteste della popolazione contro il governo, dal quale esige il rilascio degli ostaggi.
CANI USATI PER BRUTALIZZARE PALESTINESI
Giunge notizia anche del nuovo report del centro di ricerca SOMO, che denuncia il traffico dei cani da attacco addestrati nei Paesi Bassi e usati abitualmente dall’unità cinofila Oketz dell’esercito israeliano contro civili palestinesi.
“L’impiego dei cani da parte dell’esercito israeliano, denuncia SOMO, è sistematico. I cani vengono usati per brutalizzare civili, inclusi bambini, anziani e persone con disabilità, con conseguenze spesso permanenti e talvolta fatali” scrive Il fatto quotidiano.
Le notizie che arrivano dai 360 km della Striscia di Gaza sono sempre più drammatiche e feroci, mentre Papa Francesco è morto nel Lunedì dell’Angelo dell’anno Giubilare. Il parroco di Gaza, Gabriel Romanelli ha espresso così il suo cordoglio: “Papa Francesco ci ha amato tanto, ci ha chiamato anche la vigilia di Pasqua”. Il Patriarca Pizzaballa afferma invece sulla dipartita del pontefice: “Dio lo accolga nel suo Regno, Gaza era il suo cruccio”.----
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