17 Aprile 2025Andrea Murgia
È un passo indietro avvenuto in soli due mesi quello della Bulgaria nei confronti dell’Ucraina. Il governo di coalizione, che riunisce centrodestra e centrosinistra, ci ha ripensato: salta la vendita, a beneficio di Kiev, di due reattori nucleari russi inutilizzati.
Si tratta dei VVER-1000, che la Bulgaria aveva acquistato diversi anni fa e che avrebbe dovuto utilizzare nella centrale nucleare di Belene: un progetto poi abbandonato in favore di un’altra centrale, quella di Kozloduj, dove Sofia ha scelto di sfruttare la tecnologia statunitense.
Di conseguenza, i reattori nucleari russi sono conservati da alcuni anni e, dato che erano inutilizzati, era prevista la loro cessione all’Ucraina, che però non avverrà. A opporsi è stato il Partito Socialista (BSP).
“Siamo stati irremovibili fin dall’inizio: questi reattori non sono in vendita. Sono un bene strategico per la Bulgaria e garantiscono la nostra sicurezza energetica e indipendenza economica”
Atanas Zafirov, leader BSP e vice primo ministro
In realtà, la Bulgaria aveva confermato la vendita dei reattori lo scorso 13 febbraio e il ripensamento è figlio delle differenze presenti all’interno del governo. L’instabilità politica ha portato all’alternanza di diversi esecutivi nell’ultimo anno e l’attuale governo, entrato in carica a metà gennaio, riunisce alcuni partiti conservatori, europeisti e il Partito Socialista, che invece è più vicino alla Russia.
La conferma della vendita dei reattori all’Ucraina era arrivata da parte di Boyko Borissov, che guida i Cittadini per lo Sviluppo Europeo della Bulgaria (GERB). Anche il Parlamento aveva approvato l’operazione ma il Partito Socialista si è messo di traverso, con Zafirov che però sostiene che la decisione è stata condivisa da tutti i partiti della coalizione.
L’Ucraina resta dunque con il cerino in mano. L’obiettivo era quello di acquistare i reattori nucleari per la centrale di Khmelnytskyi per far fronte all’indisponibilità di quella di Zaporizhzhia, attualmente controllata dai russi.
Il Parlamento ucraino aveva approvato l’acquisto, dal valore di 600 milioni di euro. In ogni caso, sarebbe stato finanziato dagli alleati occidentali di Kiev.---------

Nessun commento:
Posta un commento