lunedì 21 ottobre 2013

Stabilità, sciopero dei sindacati di quattro ore E Squinzi: più coraggio da parte del governo

I leader Uil, Cgil e Cisl:  Angeletti, Camusso e Bonanni

FONTE:  http://www.corriere.it/economia/13_ottobre_21/stabilita-sciopero-sindacati-quattro-ore-squinzi-piu-coraggio-parte-governo-f593714c-3a3a-11e3-970f-65b4fa45538a.shtml

 I leader Uil, Cgil e Cisl: Angeletti, Camusso e Bonanni

Camusso all’attacco: «Se non si cambiano i termini della politica economica la ripresa non si materializza». 

Quattro ore di sciopero con manifestazioni territoriali da gestire, da mettere in campo da qui a metà novembre: è la decisione assunta dai segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Camusso, Bonanni e Angeletti, per chiedere e sostenere il cambiamento della legge di stabilità in Parlamento, su cui hanno ribadito il giudizio negativo. I tre sindacati hanno anche dichiarato di voler mettere in campo una piattaforma programmatica con proposte per modificare la legge .
A suffragare la tesi scioperista soprattutto Susanna Camusso, leader Cgil, che critica l’esecutivo: «Il 2013 dovrebbe essere l’ultimo anno di recessione, ma se non si cambiano i termini della politica economica non c’è una ripresa che si materializza da sola», dice Camusso, che aggiunge: «Senza domanda interna è difficile immaginare che ci sia una ripresa. Sono 5 anni che si ripetono leggi di stabilità e finanziarie che non danno le risposte necessarie».....

E la legge di Stabilità appena varata porta anche alla dichiarazione de l presidente di Confindustria Giorgio Squinzi, che sottolinea come «la mancanza di coraggio non è da parte delle imprese, ma in questo momento da parte del governo che non ha ritenuto di mettere mano con forza alla riduzione della spesa pubblica». «Con 850 miliardi di spesa pubblica, un taglio del 2-3-4% libererebbe risorse enormi: noi chiedevamo 10 miliardi - aggiunge Squinzi all’assemblea dell’Anima a Milano - per il cuneo fiscale».
Tuttavia il numero uno di viale dell’Astronomia ritiene che sia necessaria la stabilità dell’esecutivo anche in vista della presidenza italiana della Ue: «Abbiamo bisogno di stabilità politica e mi auguro che il governo possa durare anche qualche mese più in là, visto che da maggio ad ottobre 2015 abbiamo l’Expo e presentarsi in una situazione di instabilità politica non sarebbe positivo».

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