lunedì 10 marzo 2014

Blog Beppe Grillo - Passaparola - La verità sull' Ucraina - Marcello Foa



La verità s
veritaucraina.jpg

L’Ucraina è una rivolta del bene contro il male, dei pacifisti contro i carnefici? Oppure c’è un’altra verità? Una verità che pochi conoscono e che invece dovreste conoscere per capire che cosa sta davvero accadendo. Io vi spiegherò nell’intervento tra pochi istanti quella che secondo me è la vera posta in gioco e come si combatte in Ucraina e in Crimea. Marcello Foa
Un saluto agli utenti del Blog di Beppe Grillo, sono Marcello Foa, giornalista di scuola montanelliana, insegno anche comunicazione, giornalismo all’Università Lusi di Lugano e per anni sono stato inviato speciale. Da un decennio sono un esperto di tecniche di orientamento e di manipolazione dei media. Che cosa avete capito della crisi in Ucraina? In fondo una storia molto semplice: il glorioso popolo ucraino che si ribella, lotta contro il dittatore Yanukovich, il cattivo Yanukovich, le proteste vincono a prezzo di qualche scontro di strada, Putin si arrabbia e occupa la Crimea. Sullo fondo la richiesta degli ucraini, del popolo ucraino di entrare nell’Unione Europea. Fine delle trasmissioni.
In realtà la storia è un po’ diversa perché per capire che cosa sta accadendo davvero in Ucraina bisogna considerare le nuove tecniche di comunicazione e di manipolazione dell’opinione pubblica. Bisogna considerare due fattori: primo, dalla metà degli anni Novanta l’Ucraina è diventata uno scenario strategico importante, da quando Brzezinski lo indicò come un obiettivo prioritario per gli interessi dell’Occidente. Secondo punto, dalla fine degli anni Novanta si applicano tecniche di occupazione del potere molto diverse rispetto a quelle usate fino a quel momento.
Funziona così: proteste di piazza in apparenza spontanee sono in realtà pianificate con cura e guidate per il tramite di Organizzazioni non governative, Associazioni umanitarie e partiti politici; in un crescendo di operazioni pubbliche amplificate dai media internazionali e con appoggi all’interno delle istituzioni, in particolare dell’esercito, che finiscono per provocare la caduta del “tiranno”......

Giulietto Chiesa - Ucraina: come si fa un golpe "moderno".

«Questi metodi funzionano perché il grande pubblico non può neppure immaginare tanta astuzia e crudeltà.» 
di Giulietto Chiesa

Nel mare magnum delle menzogne, delle imbecillità e, soprattutto, delle omissioni, viste e non viste (per la contraddition che nol consente) lette e non lette (idem come sopra), spiccano alcuni silenzi del mainstream occidentale.
La signora Victoria Nuland, assistente del Segretario di Stato Usa, per esempio, ne ha fatte e dette di cotte e di crude in questi mesi.Parlando con il suo ambasciatore a Kiev, ben prima del rovesciamento del legittimo (quanto inviso) presidente Yanukovic, la signora Nuland decideva già la composizione del nuovo governo rivoluzionario che si sarebbe insediato a Kiev, dando indicazioni su chi si sarebbe dovuto includere o escludere.

Guarda e ascolta il video:
http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=yHFj5aQ-a1g

Tutti i media europei s'indignarono molto per il finale di quella conversazione, elegantemente chiusa con un "fuck EU", all'indirizzo degli alleati europei, a giudizio della Nuland non sempre completamente sdraiati a leccare i piedi di Washington. Nel grande scandalo, tuttavia, tutti dimenticarono di riferire, appunto, il resto di quella conversazione, che mostrava tutta intera la tracotanza dell'Amministrazione americana contro un paese sovrano. La Nuland già aveva venduto la pelle dell'orso: sapeva in anticipo come sarebbe finita......

Legge elettorale, Sisto (Forza Italia): "Le quote rosa sono incostituzionali"



Comitato dei nove in stand by. Le trattative, appese a un filo per l'opposizione di FI, sono ancora in corso


"Forza Italia dice no alle quote rosa perché sarebbero una norma con problemi di incostituzionalità evidenti". Lo afferma Francesco Paolo Sisto (Fi), relatore alla riforma del sistema di voto, parlando delle misure sulle quote di genere. Il nodo legato alla riforma della legge elettorale è ancora irrisolto. Le trattative, appese a un filo per l'opposizione di Forza Italia, sono in corso.

Tante deputate vestite di bianco per parità di genere

Tante le deputate in bianco nell'Aula della Camera. Sono state diverse le parlamentari che hanno raccolto l'appello lanciato da Laura Ravetto di FI ad indossare qualcosa di bianco per sostenere la parità di genere. Tra loro, Alessandra Moretti e diverse colleghe del Pd ma anche Nunzia De Girolamo di Ncd e Michela Brambilla di FI.

Esame testo riprende nel pomeriggio

Riprenderà alle 14:30 nell'Aula della Camera l'esame della legge elettorale. L'Assemblea, malgrado il no di M5s, Lega e Sel, ha approvato la richiesta in tal senso avanzata dal relatore Francesco Paolo Sisto.......

"L'EUROPA CE LO CHIEDE" Ma da 20 anni l'Italia fa(fanno) finta di niente....Berlusconi, Prodi, D'Alema, Monti, Letta, Renzi...

Scuola, Internet, corruzione: sono alcuni dei temi su cui l'Ue continua a sollecitare il nostro Paese
Nel caso del reddito minimo, lo fa dal 1992. Ma Roma recepisce solo le manovre lacrime e sangue
IL 'PRIMATO': 119 PROCEDURE DI INFRAZIONE E 14.400 CASI ALLA CORTE DI GIUSTIZIA
Non esita un attimo a varare manovre lacrime e sangue non appena l’Europa lo chiede, ma da tutto ciò che serve per sviluppare e modernizzare il paese la politica italiana si tiene a debita distanza. La Commissione Ue lo ha sancito ancora una volta il 5 marzo: l’Italia è affetta da “squilibri macroeconomici eccessivi” e il suo debito è così alto che la correzione dei conti pubblici non basta, servono riforme per far crescere l’economia. Ma lo sviluppo è sempre figurato solo a parole nell’agenda dei governi italiani che hanno dovuto affrontare le sfide poste dalla crisi. Eppure da anni Bruxelles all’Italia chiede non solo tagli alla spesa pubblica, ma anche una nuova strategia di crescita: riforma del lavoro, contrasto all’evasione, liberalizzazioni, ma non solo. Spulciando tra raccomandazioni e interventi di indirizzo politico, l’inerzia emerge con chiarezza: dalla lotta alla corruzione allo sviluppo della banda ultralarga, la lista dei compiti a casa che l’Italia non ha fatto è lunga.......

domenica 9 marzo 2014

Amicizia fra cane e cavallo, spot spopola sul web.....

Altre in Guerra e verità PANDORA TV - Ucraina e "Settore Destro"


Guarda ed ascolta il video.
http://megachip.globalist.it/Detail_News_Display?ID=99142&typeb=0&PANDORA-TV--Ucraina-e-Settore-Destro-



Un militante di Svoboda si prepara allo scontro a piazza Maidan.
Svoboda è stato definito dal Centro Simon Wiesenthal: «Uno dei cinque partiti più anti semiti del pianeta».
I camerati del Tridente (Trizub in ucraino) sono quelli che durante la battaglia di Kiev hanno occupato le caserme e i depositi d'armi. Il loro leader, Dmitrij Jarosh, viene considerata la figura più minacciosa e pericolosa tra i leader di estrema destra.
Il partito Karpatskaja Sech prende il nome da una lingua inventata dai nazisti ucraini durante la seconda guerra mondiale quando, sotto l'occupazione hitleriana, venne abolito il russo. Secondo i collaborazionisti la karpatskaja rus era la mitologica lingua che si parlava in Ucraina prima della nascita del regno russo, la Rus di Kiev.

Furio Colombo - Matteo Renzi-Pd, il centometrista della mattonella

Furio Colombo di Furio ColomboGiornalista e scrittore

È possibile che duri ancora per un po’, il caso Renzi. È possibile che il risucchio del vuoto continui, come una tromba d’aria nella fase ascendente. Porterà altro consenso stordito e privo di argomenti, solo una litania di “è bravo, è giovane, ha tanta energia, lasciatelo lavorare”. Insomma un effetto Berlusconi junior che è accasato a sinistra, ma decisamente estraneo. Qui però non conta giudicare Renzi dalla distanza verso la sinistra. La sinistra non c’è e dunque non ci offre riferimenti per giudicare. Conta giudicare Renzi dalla distanza verso la realtà.
Aveva ragione Shakespeare. O si è o non si è, è davvero questo il problema. Proviamo a dire, con tutto il margine di errore possibile e i dubbi, sia a suo carico che a nostro carico, dato un tempo così breve: chi è Renzi? Renzi è un leader? Certamente sì. C’era un vuoto pauroso di leadership in una parte dello schieramento politico. Renzi è andato dritto a quel punto, come un missile aria-aria. Ha centrato in pieno il Pd e lo ha conquistato in un attimo. Lo ha trovato vuoto. Persone vagavano nell’area senza meta, a tutti i livelli. Certo, alcuni avevano una stanza, una segreteria, un portavoce. Sembravano felici di privilegi così a lungo procrastinati, ma l’angoscia era la stessa degli iscritti e simpatizzanti sparsi in tutto il Paese: che fare? Con chi? Perché? Come mai non basta neppure accasarsi con tutto il Pdl (quando era intero) per vivere tranquilli e governare come Dio comanda?......

Beppe Grillo - Il Fiscal Compact ammazza l'Italia...!

PS: <<  il Fiscal Compact, che taglierebbe la spesa pubblica dai 40 ai 50 miliardi all'anno per vent'anni.... Il Fiscal Compact lo paghino Berlusconi, il pdexmenoelle, Napolitano e Monti se vogliono. Il M5S lo cancellerà.>>
umberto marabese
------------------------
Le cose importanti in Italia le decidono quattro gatti nelle loro segrete stanze senza coinvolgere i cittadini. Il 19 luglio 2012 con il governo di Rigor Montis, presidente del Consiglio non eletto da nessuno, fu approvata la condanna a morte del nostro Paese detta "Fiscal Compact". La solita parola inglese che dà spessore intellettuale a chi la usa e che non fa capire di che si tratta. Con il Fiscal Compact il nostro (?) Paese si è impegnato ad assestare il rapporto debito/Pil al 60% in linea con gli accordi di Maastricht del 1992. Allora l'Italia, che viaggiava al disopra del 100% di debito/Pil, fu esentata insieme al Belgio pur sapendo che l'obiettivo 60% era irrealizzabile. Nel 1992 era necessario che l'Italia entrasse nella UE e che in seguito adottasse l'euro. Ora la UE non può più fare sconti e il motivo è il nostro debito pubblico. In questi anni gli Stati europei hanno accumulato fino a 1.000 miliardi di titoli italiani, ora in discesa perché ricomprati dall'estero in quantità enormi dalle nostre banche con il meccanismo dell'LTRO, in cui prestiamo i soldi alla BCE che li presta alle banche italiane per ricomprare il nostro debito. Geni, si riportano la spazzatura a casa con i soldi dello Stato. A fine 2013 il rapporto debito/Pil ha raggiunto il 132,6%, il più alto dal 1990. Il rapporto ha un andamento quasi esponenziale, nel 2012 era del 127%. Il nostro debito pubblico marcia ad aumenti di 100/120 miliardi in più all'anno e ha superato i 2.100 miliardi e il Pil è caduto di nove punti dal 2008. Debito in salita verticale, discesa del Pil e aumento costante degli interessi sul debito. In questa situazione<> in mancanza di una fortissima crescita, del tutto impossibile, è irrealistico. Consegnerebbe l'Italia alla miseria con tagli neppure immaginabili alla spesa sociale, dalla scuola alla sanità, e ucciderebbe ogni possibilità di ripresa. Il Fiscal Compact lo ha firmato il signor Rigor Montis e lo ha ratificato il parlamento delle larghe intese che lo ha sostenuto. Il Fiscal Compact lo paghino Berlusconi, il pdexmenoelle, Napolitano e Monti se vogliono. Il M5S lo cancellerà.

Ecco chi Sostiene la NATO: I nazisti di piazza Maidan in azione (video shock)


PS: Guarda il video e scopri chi il Governo-Pd-Renzi diffende e ai quali la UE intende "regalare"11miliardi di $ come aiuti di prima istanza. Tutto questo mentre in Italia operai, commercianti, imprenditori si suicidano per mancanza di prestiti dalle Banche o da debiti verso le stesse. Vota Pd...una morte lenta...ma sicura!
umberto marabese
-------------------
Ci sono stati descritti per settimane come pacifisti in balia della violenza della polizia. Questo video mostra il contrario. Dieci minuti di violenza pura. [Franco Fracassi]
Guarda il video: 
http: //www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=pr3yoj42LCc

Per giorni e settimane sono stati picchiati con le spranghe, le catene, i bastoni, sono stati colpiti da sampietrini e oggetti di ogni tipo, hanno preso calci, pugni e sputi in faccia, gli è stato spruzzato addosso spray urticante e i loro polmoni hanno inalato lacrimogeni.
Poi sono arrivate le molotov, le fiondate e i proiettili. Qualcuno è andato a fuoco. Qualcun altro è addirittura stato travolto da un bulldozer.
Non si sta parlando dei pacifici manifestanti che hanno difeso la democrazia a piazza Maidan, a Kiev. Le vittime in questione sono le forze dell'ordine, le migliaia di poliziotti ucraini dipinti dai media internazionali come veri orchi.
Il video è un collage di immagini girate nei mesi di gennaio e di febbraio a piazza Maidan. Immagini che sono state mostrate raramente dalle tv occidentali. Immagini che mostrano poliziotti in balia dei dimostranti, che cercano con difficoltà di tenere le posizioni e difendere i palazzi del potere. Nonostante nessun agente alzi le mani, mai, i dimostranti sono implacabili.
Il video mostra anche come nelle retrovie si svolgessero vere e proprie manovre militari, e come alcuni dei dimostranti fossero armati di pistole, fucili, molotov e lancia lacrimogeni.
Nelle utime settimane Popoff vi ha raccontato di come piazza Maidan sia caduta ostaggio di migliaia di miliziani che si dichiarano apertamente nazisti. Questo video ne è la prova........

L'ultima provocazione del Cav: Quote rosa? Allora preferenze...scelgano gli elettori e non i "padroni" dei partiti.

PS: Perchè chiamarla "provocazione? non è meglio che siano gli elettori..."noi"...che paghiamo le tasse a scegliere invece che i "padroni" dei partiti?
umberto marabese
-------------------
Berlusconi: "Non ho pregiudizi contro le donne capilista". Ma teme che il Pd possa usare la parità di genere per sabotare il patto: in tal caso è meglio che siano gli elettori a scegliere.
Alla fine - dopo molte insistenze e le ripetute telefonate di alcune delle deputate di Forza Italia che ormai da giorni si battono per l'introduzione della parità di genere nelle liste elettorali (l'emendamento bipartisan prevede che il 50% dei capilista siano donne) - Silvio Berlusconi decide di cedere. Pubblicamente tace, ma in privato - anche con le parlamentari che lo contattano telefonicamente ad Arcore - pare essersi ammorbidito rispetto ad una battaglia che comunque non lo convince fino in fondo. Intanto - questo andava ripetendo negli ultimi giorni a chi l'ha interpellato sull'argomento - perché chi candidare e dove lo si dovrebbe decidere in base al merito e non per legge e poi perché l'intesa sulla riforma elettorale è il frutto di un accordo tra Pd e Forza Italia i cui equilibri sono piuttosto delicati e qualunque modifica può rischiare di far saltare il tavolo..........

sabato 8 marzo 2014

"Quando scoppia la guerra la prima vittima è la verità" dice una frase molto citata


Riflessioni sul rapporto media-guerra, a partire da alcuni episodi della crisi ucraina (e del racconto che ne è stato fatto).
AScolta e guarda il video:
"Quando scoppia la guerra la prima vittima è la verità" dice una frase molto citata. Ne implica immediatamente un'altra: le guerre moderne si giocano tanto sul terreno militare quanto su quello della comunicazione.
Gli ultimi sviluppi della "crisi ucraina" - che interpretiamo appunto come forma embrionale di guerra, una volta detournato/sovradeterminato il suo carattere iniziale di rivolta - testimoniano della validità di questi assunti e ci obbligano a riascoltare il campanellino di allarme che invita sempre ad alzare le antenne e dubitare preventivamente delle verità ufficiali che ci vengono servite sul piatto quotidiano dell'informazione, specie quando queste riguardano conflitti la cui natura e posta in gioco implicano alterazioni significative degli equilibri politici globali (o i rapporti di forza tra le classi).
Qualche giorno fa era già emersa (da fonti ben lontane dal media mainstream) una verità diversa sui linciaggi comminati nei giorni più caldi di piazza Indipendenza, dove ad essere aggrediti e malmenati dalla folla (o meglio da una parte di essa) non erano tanto i cecchini delle forze speciali filo-governative ma locali esponenti del Partito Comunista (La disinformazione sull'Ucraina: un caso esemplare), colpevoli magari di essere alleati del partito di governo ma non certo di aver sparato su una folla di manifestanti (questa è stata invece la versione fornita a più riprese dai vari Repubblica, Corriere... ecc senza alcuna verifica della veridicità della notizia)..........

Beppe Grillo. E se domani....

E se domani, alla fine di questa storia, iniziata nel 1861, funestata dalla partecipazione a due guerre mondiali e a guerre coloniali di ogni tipo, dalla Libia all'Etiopia. Una storia brutale, la cui memoria non ci porta a gonfiare il petto, ma ad abbassare la testa. Percorsa da atti terroristici inauditi per una democrazia assistiti premurosamente dai servizi deviati(?) dello Stato. Quale Stato? La parola "Stato" di fronte alla quale ci si alzava in piedi e si salutava la bandiera è diventata un ignobile raccoglitore di interessi privati gestito dalle maitresse dei partiti. E se domani, quello che ci ostiniamo a chiamare Italia e che neppure più alle partite della Nazionale ci unisce in un sogno, in una speranza, in una qualunque maledetta cosa che ci spinga a condividere questo territorio che si allunga nel Mediterraneo, ci apparisse per quello che è diventata, un'arlecchinata di popoli, di lingue, di tradizioni che non ha più alcuna ragione di stare insieme?.......

Squinzi-Confindustria: con taglio partecipate risparmi 12,8 ml

PS: Questa "rivoluzione" , perchè di questo si tratta, non si farà mai. Troppo importante per il partito del Sindaco et alleati in cerca di un sgabello! Il posto nelle partecipato serve sia al partito di maggioranza....mettere nei CdA i trombati ; ai partiti di minoranza uno sgabello anche con una solo gamba. Il fatto che a questi "signori" accontentati con un posto sicuro e remunerativo, lo stipendio lo pagano i cttadini. Presidente Renzi, se Lei riesce ad espropriare con un atto rivoluzionario le partecipate ai partiti dei sindaci......quasi, quasi la prossima volta lo voto!
umberto marabese
------------------------
Urgente riassetto organismi pubblici che non erogano servizi
ROMA - Sono possibili risparmi per 12,8 miliardi di euro di spesa pubblica con il taglio dei due terzi di partecipate pubbliche che non erogano servizi. E' quanto dichiara il Centro Studi di Confindustria, che sottolinea come sia urgente nell'ambito della revisione della spesa "il riassetto di queste partecipazioni"."L'utilizzo delle partecipate è divenuto una fonte di abuso sempre più diffusa, che sfrutta posizioni dominanti sul mercato e consente di eludere i vincoli di finanza pubblica, reclutamento del personale e acquisto di beni e servizi". E' quanto si legge in un report del Centro Studi di Confindustria, secondo il quale "le norme varate negli ultimi anni si sono rivelate inefficaci nel contenere questo fenomeno. La legge di stabilità 2014 ha indebolito ulteriormente i presidi di rigore imposti negli anni precedenti"------
http://ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2014/03/08/Confindustria-taglio-partecipate-risparmi-12-8-mld_10199293.html

ALTA VELOCITÀ . La Cgil boccia il documento pro Torino-Lione...(era ora).

Stop al cantiere? La Cgil critica la Tav e chiede di investire i soldi delle grandi opere in progetti utili come la mobilità e la difesa del territorio.
C’è la Fiom, verrebbe da dire naturalmente visto la costante presenza a tutte le manifestazioni pacifiche del movimento No Tav. Ma questa volta, accanto ai metalmeccanici si sono schierati anche i sindacalisti della scuola, quelli della funzione pubblica, i bancari ma anche quelli della Rai, delle poste e delle telecomunicazioni.  
E così per la prima volta la Cgil di Torino, a maggioranza ha approvato un ordine del giorno che chiede di «riconsiderare» la realizzazione della Torino-Lione. Respinto, invece, un documento presentato dagli edili a favore del nuovo collegamento ferroviario.  
È finita 169 a 82 e adesso, Federico Bellono, il segretario dei metalmeccanici, canta vittoria - «risultato straordinario» - e avverte il centrosinistra, in particolare il partito democratico e il candidato alla presidenza del Piemonte, Sergio Chiamparino, da sempre un sostenitore dell’opera: «Questo voto è il segno di un nuovo orientamento della Cgil rispetto al passato di cui tutti dovranno tener conto anche in vista delle prossime elezioni regionali»......

D’Alimonte: "Il premio di maggioranza dell'Italicum? Quantificato dal Colle(Presidente Napolitano)"

Italicum, D’Alimonte: “E’ meglio di Porcellum e proporzionale, ma ha difetti”
Italicum, D’Alimonte: “E’ meglio di Porcellum 
e proporzionale, ma ha difeti”

Il politologo, "tecnico" di Renzi durante le trattative con Berlusconi, al fatto.it: "Inizialmente l'intesa era su un modello diverso, ma ci furono resistenze di Alfano e dello stesso governo Letta che aveva paura di essere destabilizzato. Il Quirinale? Fece sentire la sua voce perché fossero rispettati i principi della sentenza della Consulta"

La prima versione dell’accordo sulla legge elettorale tra Renzi e Berlusconi non piaceva. Non piaceva ai partiti piccoli. E di conseguenza non piaceva al presidente del ConsiglioEnrico Letta che aveva paura di essere indebolito. E fece sentire la sua voce anche il Quirinale che aveva sottolineato i rischi della riproposizione di alcuni meccanismi già censurati dalla Corte Costituzionale, “troppo maggioritari e distorsivi della rappresentanza”. In sostanza il modello spagnolo – praticamente bipartitico – non poteva andare. “Così siamo arrivati alla legge attuale che ha dei difetti, ma è comunque migliore del sistema che ci ha consegnato la Corte costituzionale”. Una ricostruzione degli ultimi mesi che ha fatto durante un convegno promosso all’istituto Luigi Sturzo di Roma il politologo Roberto D’Alimonte, docente alla Luiss di Roma e all’università di Firenze, editorialista del Sole 24 Ore e consulente “tecnico” di Matteo Renzi in fase di composizione delle prime versioni dell’Italicum. D’Alimonte, però, negli ultimi giorni, ha più volte espresso riserve sul prodotto finale: prima in un’intervista al Corriere della Sera, poi anche a margine di un convegno a Firenze. “Lo dico da studioso, però. Perché da politico capisco che c’è una trattativa e quindi si ottiene qualcosa da una parte e si deve cedere dall’altra”....continua...

venerdì 7 marzo 2014

PRC- “Compagni di Sel, mollate Chiamparino”

Rifondazione lancia un appello ai dirigenti del partito di Vendola per costruire un fronte unitario della sinistra. "Vi trattano come l'ultima ruota del carro della coalizione, rischiate di fare la stampella a politiche neoliberiste interpretate dai poteri forti"

Cari compagni mollate Sergio Chiamparino e costruite con noi l’alternativa di sinistra. È questo il succo della lettera aperta indirizzata al gruppo dirigente piemontese di Sel dal segretario provinciale diRifondazione Comunista di Torino Ezio Locatelli. Che c’azzecca con la sinistra un candidato e una coalizione che esplicitamente sostengono politiche neoliberiste e cercano il sostegno delle forze moderate? E, ancora, che ci state a fare in uno schieramento in cui il vostro ruolo è del tutto marginale, se non a malapena sopportato, rischiando di fare la foglia di fisco per interessi che nulla hanno a che vedere con i ceti popolari e le rappresentanze del mondo del lavoro? Interrogativi spinosi che Locatelli lancia al nuovo gruppo dirigente vendoliano, appena eletto dalla tornata congressuale. «Alla vostra richiesta di svolgere primarie di coalizione e di confrontarsi sui programmi il Pd e Chiamparino hanno risposto picche in malo modo........

Se passa l’emendamento, salta tutto e si va a votare: dove prendi i voti per essere eletta”. Firmato Maria Elena.

PS: <<Bastava vedere la faccia di Dorina Bianchi all’uscita dalla seduta notturna alla Camera. La mite parlamentare di Ncd aveva ancora in mano il biglietto che la ministra del nuovo corso le aveva mandato mentre si discuteva dell’emendamento sulle preferenze. Appena finito di parlare la Bianchi se lo è ritrovato sullo scranno: “Se passa l’emendamento che hai difeso, salta tutto e si va a votare. Voglio vedere dove prendi i voti per essere eletta”. Firmato Maria Elena.>>....alla faccia de....!
umberto marabese
------------------------
Alla fine i nervi le sono saltati sulle bolle di sapone, quelle dell’imitazione di Virginia Raffaele mandata in onda da Ballarò. E Maria Elena Boschi non ha retto all’insostenibile leggerezza della satira. Accade così che alle 14,37 leggi l’agenzia che non ti aspetti. Clamorosa. Michele Anzaldi, renziano, scrive una lettera alla presidente Rai Anna Maria Tarantola: “Si chieda se l’imitazione della Boschi è servizio pubblico”. Ovviamente per il parlamentare – peraltro segretario della commissione di Vigilanza Rai - di servizio pubblico non si tratta. Leggiamo: “Mi permetto di chiederle – scrive - se condivide l’imitazione di Maria Elena Boschi a Ballarò e se ritiene opportuno che un ministro giovane, che finora ha dimostrato preparazione e capacità, sia ritratta come una scaltra ammaliatrice che conta solo sul suo essere affascinante. È questa l’immagine che il servizio pubblico della Rai, e Raitre in particolare, vuole dare alla vigilia dell’8 marzo?”
Guarda il video...
Continua a leggere dopo il video....
Insomma, la Ministra non gradisce la satira.

E a mezzanotte il Pd bocciò il conflitto di interessi...come da sempre!

Respinto un emendamento all’Italicum tra le proteste di Sel, Pi e Cinque Stelle. «Non è il momento»

LEGGI ANCHE
  Il conflitto di interessi di Silvio colpisce a destra
Federico Fornaro*

LEGGI ANCHE
  Il Cav, il conflitto di interessi e la noia dei 20 anni
Riccardo Puglisi

Ucraina, Putin: "Ue non credibile suoi appelli suscitano solo sorrisi"

Ucraina, Mosca: "Appelli dialogo Europa fanno sorridere". Gazprom: "Rischio taglio forniture"
"Suscitano un sorriso". Queste sono state le parole con cui il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, ha definito gli appelli europei di trattare con Kiev con la mediazione di poteri occidentali, ritenendo "esaurito" il credito di fiducia di questi 'garanti' dopo il destino toccato al documento firmato da Yanukovich a Kiev il 21 febbraio. 
"E' assai curioso che ora dall'Europa risuonino appelli alla Russia a condurre trattative con personaggi di Kiev che si definiscono potere dell'Ucraina con la mediazione di poteri occidentali, questo non può che suscitare che un sorriso", ha detto Peskov in una trasmissione tv.
E distanti, restano anche le posizioni di Usa e Russia sull'Ucraina dopo un lungo colloquio telefonico tra i presidenti Barack Obama e Vladimir Putin. È stato Obama a chiamare. I due hanno conversato per un'ora al telefono e, dopo il colloquio, la Casa Bianca ha rimarcato che il presidente Usa ha ricordato al collega russo che le azioni di Mosca "violano la sovranità dell'Ucraina e la sua integrità territoriale". Putin ha ribadito a Obama il suo pensiero: le attuali autorità ucraine sono arrivate al potere per mezzo di un golpe anticostituzionale, senza un mandato a livello nazionale, e impongono decisioni assolutamente illegittime".

http://www.repubblica.it/esteri/2014/03/07/news/ucraina_diplomazia_telefonata_putin-obama-80407624/

Crimea, appoggio da Senato russo "Scelta analoga a referendum scozzese"

 -<< Dopo la Duma, anche il Senato russo ha deciso di sostenere la "decisione storica" del parlamento della Crimea legata al referendum" per entrare in Russia. Ad annunciarlo è stata la presidente della Camera alta del parlamento, Valentina Matvienko, definendo "legittima" tale decisione e ricordando l'analoga iniziativa del referendum scozzese.>>
.....PS: A Camerun, tiè, beccati questo!....cosa rispondi? 
umberto marabese

giovedì 6 marzo 2014

UCRAINA - Intelligence » La Guerra Fredda della propaganda


Etleboro
http://osservatorioitaliano.org/read/119902/ucraina-la-guerra-fredda-della-propaganda

05.03.2014
Intelligence » Osservatorio Italiano

Kiev – In una comunicazione telefonica, il Ministro degli Esteri dell’Estonia, Urmas Paet, informa l’Alto Rappresentante per la politica estera e difesa dell’Unione europea Catherine Ashton, della sua impressione sulla situazione attuale in Ucraina. La veridicità del colloquio e del contenuto della loro conversazione è stato confermato dal dicastero estone, mentre il gabinetto del capo della diplomazia europea non ha rilasciato alcuna dichiarazione. Nel dettaglio, Paet, mostrandosi molto preoccupato sulla situazione venutasi a creare a Kiev, racconta di aver avuto un incontro con i membri del Partito delle Regioni (di Janukovych), con i membri dell’attuale coalizione, ma anche con un rappresentante della Società Civile, Olga (senza dare il suo secondo nome, però sembra sia Olga Bogomolets – medico volontario nelle proteste del Maidan, diventata leader simbolico della società civile e dei manifestanti). Dopo l’incontro con il rappresentante della Società Civile, Paet ha affermato che “secondo Olga”, è sempre più accredita l’ipotesi che gli sniper che hanno sparato contro i cittadini in Maidan  non facessero capo a Yanukovych, bensì ad un membro della nuova coalizione. Le prove sembrano dimostrare che a colpire i civili e i poliziotti, siano stati gli stessi proiettili, per cui un (terzo) gruppo di sniper stava colpendo la folla e i poliziotti. Olga ha mostrato delle foto al funzionario estone che dimostrano come le ferite siano riconducibili a proiettili dello stesso calibro. Paet aggiunge che, la cosa più sconvolgente è che la nuova coalizione non intende indagare su quello che è realmente successo. La conclusione generale del funzionario estone su quello che sta succedendo adesso a Kiev è un ‘molto triste’, e l’incidente degli sniper  pone una serie di interrogativi sull’affidabilità e la credibilità del nuovo Governo. Egli ritiene che il popolo ucraino non abbia fiducia nei leader del Maidan, e quindi tutti i nuovi membri al potere non potranno essere parte della futura leadership perché hanno tutti “dei passati molto sporchi”........

Pavia. La città in cui le slot machine sono un'emergenza sociale: "Anziani, minori: giocano tutti"“

Emergenza slot machine a Pavia
„
Il Fatto Quotidiano, in un articolo di Eleonora Bianchini, racconta il caso-Pavia: "Giocano tutti, di qualsiasi età e professione. Donne, uomini, pensionati, imprenditrici, carabinieri, banchieri".“

Emergenza slot machine a Pavia
„
L'hanno già definita la Las Vegas d'Italia. E' Pavia, placida cittadina lombarda in cui la spesa procapite per il gioco ammonta a 3.000 euro, contro i 1.200 della media nazionale.
Il problema è che le slot machine in questa città sono diventate un'emergenza sociale: "Questo è un posto di merda, andate via. E' lo Stato che ci riduce così", dice qualche gocatore. C'è chi non regge e tenta il suicidio.
Il Fatto Quotidiano, in un articolo di Eleonora Bianchini, racconta il caso-Pavia. Quello di Pavia è un record che, secondo l'Agenzia giornalistica sul mercato del gioco mette Pavia di gran lunga davanti alle seconde classificate Como, Teramo e Rimini. Qui c'è una slot ogni 104 abitanti.

Dalla Fiat un assist a Silvio Berlusconi per mettersi alle spalle la condanna di frode fiscale.

Dalla Fiat un assist a Silvio Berlusconi per mettersi alle spalle la condanna di frode fiscale. Ieri la Corte europea dei diritti dell'uomo ha sanzionato l'Italia per aver processato due volte per lo swap Ifil-Exor Franzo Grande Stevens e Gianluigi Gabetti: bastava la pesante sanzione della Consob, il processo penale non doveva farsi. La Corte europea ha quindi accolto la tesi dei professori Aldo Bozzi, Franco Coppi, Michele Briamonte e Natalino Irti. Ed è lo stesso avvocato Briamonte che ai microfoni di Mix24 su Radio24 che offre una sponda ai legali di Silvio: "La partita alla Corte dei diritti dell'uomo per il caso Mediaset direi, dopo la nostra sentenza, aperta. Non sono nel collegio dei difensori del cavalier Berlusconi però sicuramente c'è un'analogia con il ricorso fatto dal prof. Coppi a Strasburgo per la sentenza Mediaset".

"Casi analoghi" - Poi Briamonte entra nel merito della vicenda giudiziaria: "Penso che il ..........

Il Direttore Ezio Mauro: Indagati al governo, ambiamento tradito.



Repubblica, direttore Ezio Mauro. Indagati al governo: cambiamento tradito.

Guarda e ascolta il video: 

Dopo le dimissioni del sottosegretario Gentile, Renzi lascia al loro posto i quattro sotto inchiesta. Da segretario del Pd il premier aveva chiesto un passo indietro a Cancellieri e De Girolamo. Attesa per la conferenza stampa di Draghi, l’Italia nel mirino della Ue. A Roma Kerry e Lavrov per parlare di Ucraina.
Il commento del direttore Ezio Mauro in apertura della riunione della redazione del mattino. Gli interventi dei responsabili dei settori. Le nostre telecamere dentro Repubblica
di Gianluca Luzi, a cura di Giorgio Caruso

montaggio Luca Mariani

Giulietto Chiesa - Renzi? Voluto dagli USA per svendere l'Italia

Giulietto Chiesa: Renzi? il più adatto per una politica filo-USA. Lo ha rivelato lui stesso quando si è paragonato a Tony Blair, un servo degli Stati Uniti. Intervista di Fabio Franchini a Giulietto Chiesa

"È tutto spettacolo". Così Giulietto Chiesa, giornalista e politico storicamente di sinistra, commenta l'operazione Renzi, spinto a Palazzo Chigi dalla mano degli States per rispondere agli interessi di Wall Street e per amicarsi Italia, preziosa pedina, nello scacchiere che vede contrapposti gli Usa alla Germania della Merkel. "Io credo che Renzi sia la persona più adatta per fare una politica filoamericana. D'altronde lo ha rivelato lui stesso quando si è paragonato a Tony Blair, che è stato un servo degli Stati Uniti" continua Chiesa.
Dietro l'ascesa di Matteo Renzi a Palazzo Chigi non c'è solo De Benedetti. Pare che una spinta importante sia arrivata anche dagli States, direttamente dalla Casa Bianca.
Io credo che Renzi sia la persona più adatta per fare una politica filoamericana. D'altronde lo ha rivelato lui stesso, senza esitazioni, quando si è paragonato a Tony Blair, che è stato un servo degli Stati Uniti: se lo vuole imitare vuol dire che ha questa intenzione. Del resto il personaggio, per come si presenta, punta molto in alto e siccome i padroni universali stanno là, dalle parti di Wall Street, immagino che voglia puntare proprio verso quella direzione. È dunque facile capire perché Obama è ben felice che Renzi sia al potere (e che possibilmente vi rimanga).....

Crimea, referendum per la secessione Parigi: "Addio alla pace mondiale"..senti chi raglia!

Crimea, referendum per la secessione Parigi: "Addio alla pace mondiale"

PS: I soliti guerrafondai occidentali! Che sia proprio la NATO che dica che la questione Crimea-Russia :<<"Significherebbe la fine della pace mondiale", tuona il ministro degli Esteri francese, Laurent Fabius. >> è una cosa vergognosa! E' dal tempo del Viet-Nam che Francia-GB e USA nascondendosi dietro la sigla"NATO" , hanno fatto e continuano a fare guerre di inmvasione di mezzo mondo. Ora che qualcun altro alza la paletta..."the game is over"...si arrabbiano come aver tolto una caramella ad un bambino!
umberto marabese
------------------------Mentre il premier ucraino si dice pronto a firmare il patto con l'Ue che Ianukovich rifiutò, il Parlamento della regione autonoma chiede l'annessione alla Russia. Il Parlamento della Crimea ha votato a favore dell'adesione alla Russia e ha convocato un referendum scatenendo l'ira di Kiev e della comunità internazionale. "Significherebbe la fine della pace mondiale", tuona il ministro degli Esteri francese, Laurent Fabius. Il premier ucraino, intanto, chiede all'Ue di firmare l'accordo cestinato da Ianukovich. Vertici a Roma, New York e Bruxelles: esordio sulla scena internazionale per Matteo Renzi. 


Oscurata tv Crimea, in onda Russia 24

La frequenza della tv Chernomorskaya, seconda emittente della Crimea, è stata oscurata, al suo posto vengono trasmesse le immagini della televisione All News Russia 24......

mercoledì 5 marzo 2014

Siracusa, Renzi contestato da lavoratori Lsu scuola: “La tua non è democrazia”

“A causa della spending review, dopo 11 anni siamo con le lettere di licenziamento in mano, i nostri stipendi verranno dimezzati a 400 euro mensili e con questa cifra non si può sopravvivere. Siamo in 11 mila ridotti così”, questa la denuncia dei lavoratori che hanno aspettato il premier davanti alla Scuola Salvatore Raiti di Siracusa. Ma Matteo Renzi, dopo essersi intrattenuto con gli alunni all’interno della palestra, ha dribblato i contestatori e ha raggiunto la sede del Comune.  
di Saul Caia e Dario De Luca

 Guarda il video: