martedì 26 aprile 2016

Maurizio Blondet - Grande innovazione del capitalismo avanzato: gli schiavi



 di Maurizio Blondet  

Quasi ogni giorno parlo con degli schiavi. Sicuramente capita anche a voi, non vi dico niente di nuovo.  E’ la signorina con accento albanese o romeno che propone mirabolanti risparmi sul telefonino (“Torna a Telecom!”), assicurazioni auto competitive rispetto a quella che avete, un altro fornitore di elettricità. Con quelli butto giù  il più rapidamente possibile, cercando di essere gentile (non sempre ci riesco) perché so che sono schiavi, pagati a cottimo, licenziabili ad libitum: un economista francese li ha definiti “i famelici”. Il peggio è quando sono io che ho bisogno di loro: un problema di software, qualche elettrodomestico che non funziona, chiarimenti   su un prodotto o un contratto.
Nel capitalismo terminale,  questo è esaltato come “terziario avanzato” anzi “innovativo”, “strategie di post-vendita”.   “Si chiude un ordine e si apre un rapporto”, canta una pubblicità. E’  la speranza del capitalismo più avanzato: costringerti a comprare non l’auto, ma i  servizi di manutenzione, gestione, assicurazione, tutto ciò che segue nella vita dell’auto: è lì che si guadagna. Ed avanza “la società dei servizi”, tutta basata sulla “assistenza alla clientela” totale.....

PdiR(enzi)-becchino:Aspettativa di vita in calo per la prima volta nella storia | "Siamo il fanalino di coda nella prevenzione nel mondo"

 


 PS: <<... e pensare che ci volevano convincere che vivremo tutti fino a 100 per goderci la pensione.. e qualcuno si chieda pure chi siano i ladri... ! saranno contenti i signori della classe politica che ci mandano in pensione a 75 anni...! 
PdiR(enzi) il "becchino":<<Visto...non aumento l'età pensionabile...>>!
umberto marabese
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I più longevi vivono in Trentino, la speranza di vita minore si registra in Campania. Il Paese è sempre più vecchio: un italiano su cinque ha più di 65 anni. L'aspettativa di vita degli italiani è in calo per la prima volta nella storia. E' quanto emerge dall'ultimo rapporto Osservasalute, secondo cui il fenomeno è legato a una riduzione della prevenzione delle malattie. Nel 2015 la speranza di vita per gli uomini era di 80,1 anni, 84,7 anni per le donne: un dato più basso rispetto al 2014 (80,3 anni per gli uomini e 85,0 anni per le donne). L'andamento ha riguardato tutte le Regioni.L'indice più alto di longevità si registra nella provincia di Trento, sia per gli uomini sia per le donne (rispettivamente, 81,3 anni e 86,1 anni). La Campania, invece, è la Regione dove la speranza di vita alla nascita è più bassa: 78,5 anni per gli uomini e 83,3 anni per le donne. Il rapporto dipinge inoltre un Paese sempre più vecchio: un italiano su cinque ha infatti più di 65 anni. E' addirittura "boom" di ultracentenari: circa 19mila i casi nel 2015, più che triplicati rispetto ai 5.650 del 2002.

Le cause di morte - Per quanto riguarda le cause di morte, stando ai dati del 2012, quelle più frequenti sono le malattie ischemiche del cuore, responsabili da sole di 75.098 morti (poco più del 12% del totale dei decessi). Seguono le malattie cerebrovascolari (61.255 morti, pari a quasi il 10% del totale) e le altre malattie del cuore non di origine ischemica (48.384 morti, pari a circa l'8% del totale).

"Il calo è generalizzato per tutte le Regioni", ha spiegato Walter Ricciardi, direttore dell'osservatorio sulla Salute delle Regioni. "Normalmente - ha aggiunto - un anno ogni quattro anni è un segnale d'allarme, anche se dovremo aspettare l'anno prossimo per vedere se si tratta di un trend. Siamo il fanalino di coda nella prevenzione nel mondo, e questo ha un peso".
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25 aprile: "la Repubblica" lo dimentica e conferma la sua linea editoriale

la_repubblica-2016-04-25-571d8eaee7e43Il suo fondatore, Eugenio Scalfari, non aveva certo scelto la via della Resistenza anzi nel 1942 era stato nominato caporedattore di Roma Fascista ma settant’anni più tardi mi sarei aspettato almeno una riga in prima pagina su La Repubblica in occasione della Festa della Liberazione. E invece no.

Ieri non volevo credere ai miei occhi. Nella mazzetta dei giornali non mi aspettavo certo che il Giornale o Libero dedicassero parole a Sant’Anna di Stazzema, ai martiri di Marzabotto, ma che “Repubblica” preferisse ricordare il quattrocentesimo centenario della morte di Cervantes e Shakespeare piuttosto che le centinaia di partigiani e civili uccisi non può essere considerata una dimenticanza ma una scelta.
Per un attimo ho pensato che l’edicolante mi avesse dato il giornale del giorno precedente. Ma non era così. Sulla “prima” del quotidiano diretto da Luigi Calabresi ieri hanno preferito dare spazio a Valentino Rossi, alle 20mila idee di successo finanziate dagli amici del web e alla Juventus. Nemmeno un editoriale, una foto-notizia sul 25 aprile. Meglio parlare (sempre in “prima”) del boom dei viaggi per super ricchi: Vittorio Zucconi, nato quattro giorni prima l’eccidio di Stazzema, grande ufficiale dell’ordine al merito della Repubblica, anziché dedicare qualche riga alla Festa della Liberazione, ha preferito raccontarci di quell’uno per cento del mondo che sborsa cifre a sei zeri per servizi riservati.....
continua a leggere... 
http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/04/26/25-aprile-la-repubblica-lo-dimentico-e-conferma-la-sua-linea-editoriale/2670418/ 

Il Pd sparisce dai manifesti: i suoi candidati si vergognano...?

Roma - «Roma torna Roma. Giachetti sindaco». «Piero Fassino sindaco. Per amore di Torino».                  

  Niente simbolo dem per le Comunali. È la stessa scelta che portò all'insuccesso la Moretti in Veneto.
«Questa è la Bologna che mi piace. Merola sindaco». «Milano, ogni giorno ogni ora. Beppe Sala sindaco». «Cuore e coraggio. Valeria Valente sindaco».
Il Partito democratico nei suoi cartelloni elettorali 6x3 per le Amministrative vara la comunicazione «no logo». E il simbolo del partito sotto i faccioni dei candidati sparisce completamente dalle affissioni, senza neppure un piccolo memento sulla provenienza politica dei prescelti, senza una bussola per orientare i più disattenti. Ci sono i sorrisi aperti di Piero Fassino e Virginio Merola. Lo sguardo rivolto verso l'alto e la ripresa dal basso per enfatizzare la credibilità del soggetto, creando il cosiddetto «effetto monumento» per Roberto Giachetti. Il sorriso abbozzato e la camicia e cravatta per il manager Beppe Sala. E sempre in tema di abbigliamento le varie declinazioni visive del «candidato» non prevedono mai la giacca e la cravatta, evidentemente un codice ormai bandito nella propaganda visiva dell'era renziana (così come manca un grande classico degli ultimi anni: quello del politico con giacca sulla spalla, come nelle sfilate d'annata). Il candidato, insomma, deve essere sportivo e a portata di mano, vicino ai cittadini....

lunedì 25 aprile 2016

Paul Craig Roberts - La terza guerra mondiale è cominciata


La terza guerra mondiale è cominciata - Paul Craig Roberts25 apr 2016 |- III guerra mondiale è cominciata
Paul Craig Roberts
La terza guerra mondiale è attualmente in fase combattuta. Quanto tempo prima che si muove nella sua fase calda?
Washington sta attualmente conducendo guerra economica e propaganda contro quattro membri del gruppo cinque blocco di paesi conosciuti come BRICS-Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa. Brasile e Sud Africa vengono destabilizzati con scandali politici fabbricati. Entrambi i paesi sono all'ordine del giorno con i politici di Washington-finanziati e organizzazioni non governative (ONG). Washington inventa uno scandalo, invia i suoi agenti politici in azione chiedendo un intervento contro il governo e le sue ONG nelle strade in protesta.
Washington ha provato questo contro la Cina con l'Hong Kong orchestrato "contestazione studentesca". Washington spera che la protesta si sarebbe diffuso in Cina, ma il sistema non è riuscito. Washington ha provato questo contro la Russia con le proteste contro la rielezione di orchestrati Putin e non è riuscito ancora una volta.
Per destablilze Russia, Washington ha bisogno di una presa più salda in Russia. Al fine di ottenere una presa più solida, Washington ha lavorato con la New York mega-banche e sauditi per far scendere il prezzo del petrolio da più di $ 100 al barile a $ 30. Questo ha messo sotto pressione le finanze russi e il rublo. In risposta alle esigenze di bilancio della Russia, alleati di Washington in Russia stanno spingendo il presidente Putin a privatizzare importanti settori economici russi al fine di aumentare il capitale straniero per coprire il deficit di bilancio e sostenere il rublo. Se Putin cede, importanti asset russi si sposteranno dal controllo russo per il controllo di Washington.....

Vladimir Putin: “Ridicolo accusare la Russia di non garantire la libertà di stampa.” Like?



Il presidente russo durante le discussioni con i rappresentanti di importanti media, alcuni persino suoi fieri oppositori, fa notare come sono ridicole le accuse rivolte al governo russo di limitare la libertà di parola e di espressione....

...guarda e ascolta il Video
https://youtu.be/ep6hzS6Reo8

blog di Beppe Grillo - Il sogno del M5S continua: nasce l'associazione Rousseau #NonMolliamo


"Mio padre voleva che il suo progetto gli sopravvivesse e negli ultimi tempi mi chiese di attivarmi per creare qualcosa che potesse vedere per sapere che Rousseau e il MoVimento 5 Stelle crescesse anche senza di lui. Valutai le opzioni con lui e decidemmo di creare l'Associazione Rousseau essendo la forma più rapida da creare che potesse operare senza scopo di lucro e quindi ricevere donazioni da parte di chi voleva sostenere il progetto. Era troppo modesto per voler altri nomi e mi parlava di futuro come il tempo fosse sempre infinito. Il mio dispiacere è non essere riuscito a pubblicare Rousseau, il Blog delle Stelle e ad annunciare in tempo l'associazione, anche se lui sapeva che tutto era pronto. Oggi sento la necessità di intestare a mio padre questa entità. Per questo oggi annuncio l'utilizzo dell'Associazione Rousseau fondata con mio padre per i mesi necessari a creare e far riconoscere la Fondazione Gianroberto Casaleggio in cui farò confluire le attività dell'associazione. Per chiarezza e coerenza le mie attività per queste entità rimarranno sempre a titolo gratuito. Riporto qui sotto il testo che avrebbe voluto pubblicare mio padre quando tutto fosse stato pronto."
Davide Casaleggio....

Maurizio Blondet - Il capitalismo che uccide ogni speranza


I suicidi negli Stati Uniti sono saliti ad un livello mai visto; in tutte le classi di età (salvo gli anziani); fra le donne specificamente la crescita è più improvvisa e rilevante.  Fra gli americani di mezza età, il cui tasso di suicidi era stabile o in discesa dagli anni ’50,  si nota ora una crescita sostanziale.

Per le donne di mezza età (fra i 45 e i 64) rispetto al 1999, il balzo è stato del 64 per cento; per gli uomini della stessa classe d’età, del 43 per cento, comunque l’aumento più acuto fra gli uomini di tutte le fasce.
Storicamente, gli uomini si tolgono la vita più che le donne; ma questa   forbice si sta restringendo, il tasso di suicidi femminili crescendo più velocemente di quello maschile; anche se ad oggi, gli uomini si ammazzano 3,6 volte più delle donne.  Se il numero dei vecchi che si tolgono la vita cala, è perché questa classe di età (oltre i 75) si è sempre ammazzata più di tutte le altre fasce: 38,8 per centomila nel 2014 (contro le 4 per centomila delle donne della stessa età).
La crescita dei suicidi è così ampia e generale che ha fatto salire la media  nazionale a 13 per centomila, la più alta dagli anni ’80;  una crescita costante del 2% l’anno è cominciata nel 2006,  il doppio rispetto ai periodi precedenti.  Nel 2014 si sono uccisi 42.773 cittadini Usa, contro i 29.199   del 1999.........

"Riforme confuse". Il no di 56 giuristi


 Valerio Onida, uno dei firmatari dell'appello
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 di ANNALISA CUZZOCREA.

ROMA . Cinquantasei giuristi hanno pubblicato un documento di critica alla riforma costituzionale in vista del referendum confermativo di ottobre, quello su cui Matteo Renzi ha deciso di giocarsi la permanenza a Palazzo Chigi. "Non siamo fra coloro che indicano questa riforma come l'anticamera di uno stravolgimento totale dei principi della nostra Costituzione e di una sorta di nuovo autoritarismo - scrivono i firmatari, tra cui costituzionalisti come Gustavo Zagrebelsky, Valerio Onida, Antonio Baldassarre, Lorenza Carlassare, Ugo De Siervo -. Siamo però preoccupati che un processo di riforma, pur originato da condivisibili intenti di miglioramento della funzionalità delle nostre istituzioni, si sia tradotto in una potenziale fonte di nuove disfunzioni e nell'appannamento di alcuni dei criteri portanti dell'impianto e dello spirito della Costituzione".

Maggioranza ondeggiante

La prima preoccupazione riguarda il modo con cui la riforma è stata approvata, "da una maggioranza (peraltro variabile e ondeggiante) prevalsa nel voto parlamentare ("abbiamo i numeri") anziché come frutto di un consenso maturato fra le forze politiche". Un timore aggravato dal fatto che l'approvazione del referendum è diventata dirimente per la permanenza in carica del governo. "La Costituzione, e così la sua riforma - si legge nel documento - sono e debbono essere patrimonio comune il più possibile condiviso".....

25 aprile, la lite Pd-Anpi sul referendum. “Renzi vuole plebiscito”, “Perché si schierano? Sono come donatori sangue”


 PS:"La Costituzione è il fondamento della Repubblica. Se cade dal cuore
del popolo, se non è rispettata dalle autorità politiche, se non è
difesa dal governo e dal Parlamento, se è manomessa dai partiti verrà a
mancare il terreno sodo sul quale sono fabbricate le nostre istituzioni e
ancorate le nostre libertà."

Don Luigi Sturzo - Discorso al Senato della Repubblica, 27 giugno 1957
umberto marabese
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 Non solo lo scontro tra i partigiani e l'Unità. L'ala renziana vorrebbe che gli ex combattenti non entrassero nel dibattito sulla consultazione che dovrebbe confermare la riforma della Costituzione: "Devono rimanere neutrali". Così per la prima volta il più grande partito di sinistra e l'associazione che tutela la memoria della Resistenza potrebbero trovarsi su parti opposte. Una volta chiesero a Matteo Salvini: lei è fascista?.....

domenica 24 aprile 2016

Nicola Gratteri: “Processi veloci? E’ Renzi che non ha i numeri. Le mie riforme mai arrivate in Parlamento”



PS: <<Com’è cambiato il rapporto mafia-politica? Ormai sono i politici a cercare i mafiosi, non viceversa. I candidati alle Politiche, Regionali e Comunali vanno dal capomafia a chiedere i voti....>>.
umberto marabese
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 Il pm anti-ndrangheta, appena promosso procuratore a Catanzaro, entra nella polemica su tangenti e politica sollevata da Davigo. "Mai discusso in aula il lavoro commissionato dal premier. Norme che toccano centri di potere e manderebbero in galera molti colletti bianchi". Rispetto all'inchiesta Mani pulite "c'è stato un abbassamento dell'etica una sempre maggiore legittimazione delle mafie, che danno risposte più credibili della politica".
All’indomani della sua intervista a Otto e mezzo, a stupire Nicola Gratteri, neo procuratore di Catanzaro, è che tra tutte le sue dichiarazioni solo una sia stata ripresa dai principali quotidiani: “È vero, ho detto che Davigo ha sbagliato, ma nella forma, non nella sostanza. Piercamillo è un provocatore intelligente, brillante, perbene e indipendente. Uno dei pochissimi che può permettersi di parlare. Provocatore nel senso che vuole smuoverci dall’apatia, aprire il dibattito sulle falle del sistema. Quando dico che ha sbagliato a generalizzare, intendo che ha dato modo a chi vuole parlar d’altro di attaccarlo, anziché rispondere nel merito. A ogni modo non ha bisogno di difensori, vista la sua storia professionale”.
Quindi concorda con Davigo sul fatto che, rispetto a Tangentopoli, la corruzione in politica non è diminuita?
La situazione è molto più grave rispetto a 20 anni fa, come documentano diverse indagini degli ultimi anni. C’è stato un abbassamento dell’etica e in parallelo una sempre maggiore legittimazione delle mafie, che danno risposte più credibili della politica....
continua a leggere...
http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/04/24/nicola-gratteri-processi-veloci-e-renzi-che-non-ha-i-numeri-le-mie-riforme-mai-arrivate-in-parlamento/2667838/

Obama richieste di supporto militare per una possibile guerra contro la Russia



Il vincitore del premio Nobel per la pace.

Originariamente apparso a Off Guardiano

Secondo un 23 articolo aprile effettuata da Deutsche Wirtschafts Nachrichten (Notizie economico tedesco), il presidente degli Stati Uniti Barack Obama sta "chiedendo il dispiegamento attiva della Bundeswehr [le forze armate della Germania, compresa la loro Esercito, Marina e Air Force] per confini orientali della NATO" in Polonia e le repubbliche baltiche, di aderire alla quadruplicazione delle forze americane lì, e vicino ai confini della Russia. Si tratta di una violazione estrema di ciò leader russo Mikhail Gorbachev ha accettato di quando ha concluso l'Unione Sovietica e la sua organizzazione NATO-specchio del Patto di Varsavia , ma in realtà è culminante di un processo che ha avuto inizio poco dopo ha accettato di termini americani, che comprendeva che la NATO " non muovere un pollice verso est. "
Inoltre, DWN riporta che il 25 aprile, il presidente degli Stati Uniti terrà un vertice di Hannover, in Germania con i leader di Germania (Angela Merkel), Italia (Matteo Renzi), Francia (Francois Hollande), e la Gran Bretagna (David Cameron). L'obiettivo presunto di questo incontro è quello di accettare di stabilire nei paesi della NATO confinanti con la Russia una forza militare di questi cinque paesi, una forza che minaccia la Russia, con l'invasione, se o quando la NATO decide in seguito che la 'minaccia dalla Russia' essere 'risposto a 'militarmente.....

blog di Beppe grillo - Il #FallimentoPd nelle regioni rosse


Le Regioni Rosse sono il simbolo più evidente del fallimento politico del Pd. Trivellopoli in Basilicata, gli scandali nella sanità e le inchieste sui vertici politici in Umbria, le coop rosse in Emilia Romagna che soffocano la libertà economica delle imprese. In Toscana, poi, il fallimento è ancor più evidente, in particolare nella gestione dei GAL, i gruppi di azione locale che gestiscono i contributi finanziari erogati dall'Unione europea. Ecco la denuncia del Movimento 5 Stelle Europa davanti al Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi.
Il Comune di Brescello (Reggio Emilia) è stato sciolto per mafia pochi giorni fa. Il sindaco Marcello Coffrini, del Pd, si era dimesso lo scorso mese di gennaio dopo aver definito Francesco Grande Aracri, condannato per mafia e fratello del boss Nicolino attualmente in carcere e a processo per 'ndrangheta, "una persona gentile, tranquilla ed educata". Il prefetto di Reggio Emilia aveva confermato i sospetti di infiltrazione mafiosa all'interno del Comune. Adesso arriva un Commissario. Per chi aveva ancora qualche dubbio del #FallimentoPd...

di Aldous Huxley - Il mondo nuovo e Ritorno al mondo nuovo.

Il classico della narrativa distopica in una nuova edizione Oscar Mondadori.

 Qualche giorno fa è stato ripubblicato, in una nuova edizione Oscar Mondadori, Il mondo nuovo (Brave New World, 1932), di Aldous Huxley, grande classico della fantascienza distopica. Nel volume viene proposto anche il saggio collegato al romanzo, Ritorno al mondo nuovo (Brave New World Revisited, 1958).

Aldous Huxley (1894-1963), inglese del Surrey che avrebbe girato il mondo (Italia, India, America Centrale, Stati Uniti, dove morì), fu un intellettuale, un pacifista e un agnostico atipicamente interessato alla spiritualità e al misticismo (in particolar modo, induista). Fu autore di romanzi, poesie, racconti di viaggio e, naturalmente, saggi (celebre il suo Le porte della percezione/The Doors of Perception, 1954, sugli effetti fisico-mistici dell'uso delle droghe psichedeliche, nel caso specifico, la mescalina. Il lavoro ebbe vasta risonanza nella cultura hippy degli anni '60 e da esso Jim Morrison mutuò il nome per la sua band, The Doors). Huxley fu anche insegnante a Eton, dove diede lezioni a George Orwell, altro maestro della narrativa distopica.
Il mondo nuovo è un romanzo sugli «aspetti disumanizzanti del progresso scientifico» e «anticipa temi quali lo sviluppo delle tecnologie della riproduzione, l'eugenetica e il controllo mentale, usati per forgiare un nuovo modello di società» (*, *)......

Banca Etruria il fornitore dei "Gettoni d’oro alla Rai": «In ogni chilo 5 grammi in meno»...


di Sergio Rizzo
Il giallo dei gettoni d’oro alla Rai: «In ogni chilo 5 grammi in meno»
L’inchiesta sui premi dei giochi in tv. Il fornitore? Banca Etruria. Tutto inizia con la signora Maria nel 2013: ha vinto 100 mila euro e ne incassa poco più di 64 mila...
 Dove vanno a finire quei cinque grammi spariti da ogni chilo d’oro fino che la Rai compra per distribuire fin dal lontano 1955 gettoni di metallo prezioso ai concorrenti dei giochi a premi, è mistero. Non meno misterioso è il modo in cui spariscono. Ma che qualche vincitore si sia ritrovato in mano gettoni d’oro taroccati, e che lui e la Rai abbiano subito una frode bella e buona, è fuor di dubbio. La sconcertante vicenda l’ha scoperta Sigfrido Ranucci, autore di un servizio televisivo che Report di Milena Gabanelli manda in onda stasera su Raitre. 
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Guarda il Video:
http://www.corriere.it/inchieste/reportime/societa/gettoni-d-oro-chi-fa-cresta-rai/cf9c78ac-095a-11e6-9fb4-3b2d877e61d8.shtml 
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Il caso....

Maurizio Blondet - Usa vuole basi nel Sinai (e noi, “verità per Regeni”)



Poiché  su vari social appaiono numerosi giovani che mostrano il cartello “verità per Giulio Regeni”; e poiché dalle  facce si vede che si tratta di ragazzi della Erasmus Generation, per i quali il mondo è un luogo di vacanze-studio, Medio Oriente compreso, dove al turista-studente non deve accadere niente, tocca ricordare qualche “verità  per Regeni”.
La prima verità:  in Egitto infuria un guerra civile, cari ragazzi Erasmus. Ferocissima,   oscura, piena di attentati i cui mandanti stanno nell’ombra. Dove ogni qualche giorno soldati dell’esercito (quello che con Al Sisi ha il potere) vengono massacrati da terroristi,   che sono Fratelli Musulmani, o a quelli riconducibili:  e i Fratelli Musulmani sono sostenuti da Washington, che anzi – con Obama – gli ha dato a suo tempo in mano il potere in Egitto, anche abbandonando, tradendo e distruggendo il vecchio alleato Mubarak, un militare,  dunque dello stesso corpo  di Al Sisi.  Molti attentati “muslim” avvengono nel Sinai, che come vedremo più sotto è il centro di tutte le avidità internazionali.  Per di più, questa guerra civile egiziana si iscrive nella più vasta guerra civile islamica che oppone sunniti agli sciiti,  i miliardari wahabiti Saud all’Iran;  una guerra in cui entrano a complicarla i servizi americani e quelli israeliani.  Un giovanotto di belle speranze che frequenta lì l’Università Americana del Cairo (succursale Cia)    con un mandato di un’università  inglese i cui “professori” gli hanno dato mandato di ficcarsi nei gruppi d’opposizione, dovrebbe almeno capire che sta mettendo la mano in una tana di scorpioni, in un gioco più grande di lui, Erasmus  Boy; evitare di cadere nel riflesso condizionato tipico del dilettante articolista per il Manifesto, che riconosce immediatamente  chi ha torto (“il regime autoritario”) e chi ha ragione (“l’opposizione democratica e progressista”, la “società civile”). Se non  ci riesce, dovrebbe almeno capire che la sua  attività può suscitare sospetti di un regime che ha qualche motivo fondato  di essere paranoico.....

sabato 23 aprile 2016

Blitz del Pd, e ciao all'acqua pubblica. Del quorum stavolta non cè ne è bisogno....


di Antonio Sciotto


L'ultimo regalo del Pd agli italiani riguarda l'acqua: il "blitz" è avvenuto ieri [Ndr: 14 aprile 2016] in Commissione Ambiente della Camera, dove è stato approvato un emendamento - a firma Enrico Borghi - che ha abrogato l'articolo 6 del progetto di legge sull'acqua, e con esso l'obbligo che la gestione dei servizi idrici sia pubblica. «È stato eliminato il cuore della legge, tradendo così i 27 milioni di cittadini che hanno votato il referendum del 2011. Noi ritiriamo la nostra firma», hanno protestato M5S e Sinistra italiana, che avevano sostenuto la proposta di legge di iniziativa popolare sottoscritta da 400 mila persone dopo il referendum.
L'articolo 6, in ossequio ai risultati del voto di cinque anni fa (il 95% dei votanti si era espresso contro la privatizzazione), definiva il servizio idrico integrato quale servizio pubblico locale privo di rilevanza economica e ne disponeva quindi l'affidamento esclusivo a enti di diritto pubblico. Di conseguenza la norma, così come era stata approntata in accordo con il Forum Acqua bene comune, vietava l'acquisizione di quote azionarie di società di gestione del servizio idrico integrato. Ma essendo stato abrogato l'obbligo, si riaprono ora le porte ai privati: porte in realtà mai del tutto chiuse, visto che in molte città la gestione è già passata di mano a imprese non pubbliche. La legge avrebbe dovuto appunto recepire gli esiti del referendum e definire regole uniformi su tutto il territorio nazionale.......
I deputati di M5S e Sinistra italiana hanno abbandonato i lavori della Commissione per protesta, lasciando che fosse approvata - dopo l'emendamento "privatizzatore" - dalla sola maggioranza, con l'accordo del governo. Va ricordato che lo stesso premier Matteo Renzi - allora era sindaco di Firenze - nel 2011 aveva annunciato il suo Sì al referendum per l'acqua pubblica, e si era speso in tweet e dichiarazioni....

Renzi & Carrai, il suo amico è “una spia del Mossad”. L’inchiesta della Cia che imbarazza l’Italia

 PS: << A volte ritornano e chiudono certi cerchi rimasti aperti. Se la memoria non mi inganna di questo signor Ledeen ne abbiamo già sentito parlare in Italia. Forse è stato anche "capo centro" CIA nel ns Paese e ha avuto becco in molti episodi oscuri della ns Repubblica comprese BR, rapimento Moro, Ustica e altro ancora. Per un certo periodo si "vaneggiò" che poteva essere stato l'ispiratore di una certa "seduta spiritica". Non credo che sia "amico" solo di Carrai/Renzi ma, almeno conosciuto o conoscente anche di molti altri ns politici, ex o attuali "sepolcri imbiancati". Di bene in meglio, Bossi direbbe che forse siamo vicini a "trovare la quadra"!>>
umberto marabese
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Leeden e il fedelissimo di Renzi in corsa per consulenza al coordinamento 007 si frequentano da anni. L'americano al centro di un'indagine del Pentagono. Coinvolto anche l'ambasciatore di Israele a Roma.

Sono legati da anni, si sono frequentati tra Washington e Firenze, scambiandosi visite e conoscenze. Ma ora l’amicizia con Michael Ledeen può mettere in difficoltà Marco Carrai e il suo prossimo incarico: la consulenza al Dis (l’organismo di coordinamento dei Servizi segreti) per Palazzo Chigi. Perché se sino a oggi Ledeen era ritenuto vicino all’intelligence statunitense con legami con uomini della P2, adesso un’inchiesta svolta dal Pentagono fotografa nel dettaglio chi è stato e chi è davvero Ledeen, definito dalla Cia “spia di Israele” e per questo allontanato da Washington. Il Fatto è entrato in possesso dei fascicoli d’indagine ed è in grado di raccontare perché il legame di amicizia tra i due rischia di mettere in imbarazzo i Servizi segreti, il governo e le diplomazie.
I conflitti di interesse del “fratello Marco”
Non è bastato il no del Colle a fermare Renzi: il premier vuole portare nel Palazzo l’amico Carrai e così, dopo aver tentato di imporlo a capo della cyber-security, gli sta ora cucendo un abito su misura al Dis. E se per avere la licenza da 007 Carrai avrebbe dovuto spogliarsi dei suoi tanti conflitti di interesse, indossando il mantello della consulenza il problema svanisce: Carrai potrebbe portare con sé l’ingombrante bagaglio....

blog di Beppe Grillo - Chi ha paura del giudice #Davigo?



Il giudice Piercamillo Davigo, consigliere presso la Cassazione e nuovo presidente dell’Associazione nazionale magistrati, è diventato lo spauracchio del governo dopo la sua intervista al Corriere in cui attacca i corrotti e la corruzione. E' una curiosa coincidenza.
Il bombaminkia di Rignano, che forse non hai mai aperto un libro di storia, ha reagito con un originalissimo "Davigo chi?", ignorando il fatto che Davigo facesse parte del pool di Mani Pulite quando lui era noto solo per essere un boyscout che le sparava grosse.
Cosa ha detto Davigo, persona equilibrata, mai sopra le righe e degna della stima di tutti i cittadini onesti per far saltare i nervi al governo?
- Ha detto che "prendere i corrotti è difficilissimo. Nessuno li denuncia, perché tutti hanno interesse al silenzio: per questo sarei favorevole alla non punibilità del primo che parla. Il punto non è aumentare le pene; è scoprire i reati. Anche con operazioni sotto copertura, come si fa con i trafficanti di droga o di materiale pedopornografico: mandando i poliziotti a offrire denaro ai politici, e arrestando chi accetta." Il M5S aveva proposto l'istituzione di agenti provocatori ma il Pd aveva bocciato l'emendamento dimostrando che non ha mai avuto nessuna intenzione reale di combattere la corruzione con tutti i mezzi disponibili......

Genova, crolla la diga per contenere il greggio sversato: in mare 28 chilometri di chiazze


PS: <<IL GOVERNO PRONTO A INVIARE LA PROTEZIONE CIVILE>>...aspettasse ancora un po'...!
umberto marabese
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Ore 16.28 - Il sindaco Doria rassicura: "Le panne di contenimento hanno tenuto". Toti: "Chiazze per 28 km tra Genova e Savona". 
 
Una diga creata sul torrente Polcevera, a Genova, per contenere il greggio fuoriuscito domenica dall'oleodotto Iplom ha ceduto a causa della pioggia. Il timore è che altro petrolio possa raggiungere il mare. Ma il sindaco della città, Marco Doria, rassicura: "Il petrolio in mare è quello che era uscito subito dopo l'incidente. Le panne di contenimento hanno retto". Dello stesso parere la Capitaneria. Toti: "Chiazze per 28 km tra Genova e Savona".

Allarme greggio a Genova, cede diga sul Polcevera:

Le due imbarcazioni fanno parte della flotta Castalia di Livorno (Tito) e Civitavecchia (Ievoli shuttle) e, come reso noto dal ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti, si sposteranno nel tratto di mare interessato dallo sversamento di greggio. Le due unità d'altura sono dotate di tutte le idonee attrezzature per un intervento anti inquinamento sulle macchie di greggio.

Palazzo Chigi, intanto, segue da vicino l'evolversi degli eventi e non esclude l'invio della Protezione civile nazionale....