mercoledì 22 giugno 2016

Maurizio Blondet - Due diverse idee di progresso: Russia-Cina- India...Occidente...!

Il noioso supercomputer cinese

  

Cina supera Usa nel supercomputer

Si chiama Sunway TaihuLight, è composto  di 41 mila chips tutti Made in China; secondo la lista Top500  che  recensisce  calcolatori più veloci  del mondo, questa macchina ha la potenza di calcolo  di 12,5 petaflops, che è cinque volte più  veloce del più rapido supercomputer americano.  Ovviamente sarà usato per calcoli scientifici, ingegneria,  meteorologia…
Gli Usa non sono stati sorpresi.  Steven Koonin, sottosegretario del Dipartimento dell’Energia, aveva spiegato nel 2010:  “Per ragion storiche,  la Cina non  ha potuto comprare la classe più potente dei supercomputer occidentali [perché gli Usa non glieli vendevano ndr.] ed erano in stato  di dipendenza. Probabilmente vogliono sfuggire allo condizione di dipendenza”.  Fatto.

India lancia 22 satelliti in una volta....

Il vettore indiano Il solito vettore indiano
Mercoledì scorso,   dallo spazioporto di Sriharikota nell’ Andhra Pradesh, l’India ha lanciato 20 satelliti con un solo vettore, determinando un record del proprio programma spaziale.   Il vettore,  definito “cavallo di lavoro”, si chiama PSL V-C34.
Il missile si è levato dalla seconda piattaforma del Satsh Dhawan Space Center;   mettendo in orbita  polare  sincrono-solare  il Cartosat-2, ossia la seconda serie dei satelliti di osservazione terrestre Cartosat, di costruzione completamente  indiana, fornito di foto  e telecamere pancromatiche e multi—spettro   di concezione nazionale.  La prima serie è stata lanciata nel 2007.    Il Cartosat 2 pesa 727.5  chili e serve essenzialmente scopi cartografici (ma non solo) . Gli altri  sono stati messi in orbita per conto di clienti esteri che si servono del vettore indiano: 12 sono “Dove” americani, due canadesi, uno tedesco ed uno indonesiano.

…e il progresso secondo l’Europa

Germania: corso scolastico di introduzione alle sodomie


I nuovi strumenti didatticiI nostri avanzati  strumenti didattici
La Renania-Nord-Vestfalia, che è la più grande per popolazione  delle regioni tedesche, sta discutendo di introdurre programmi scolastici “con laboratorio”,  dove cioè gli scolari  dovrebbero mettere in scena le diverse pratiche sessuali.  Le  istituzioni educative dispongono già, naturalmente, di programmi di “Lotta all’omofobia”  e sensibilizzazione alle “sessualità possibili”. Ma  ciò non basta alla  comunità LGBT, che reclama  a gran voce l’innovazione pedagogica da essa stessa definita: gli allievi devo conoscere le nozioni essenziali di  sadomasochismo,  e scoprire le pratiche sessuali delle back-rooms’, termine tecnico dei locali gay dove costoro si abbandonano ad orge  con sconosciuti;  gli scolari 13enni devono essere edotti   riguardo all’eiaculazione precoce, e addestrati a simulare  l’orgasmo; dovranno anche mimare  le diverse pratiche sessuali consone ai  diversi ‘orientamenti’ dei ‘generi’ .  Naturalmente con ampio uso di sex-toys forniti dalla Istruzione.
Il manuale di riferimento esiste dal 2008: si intitola «Sexualpädagogik des Vielfalt» (Pedagogia sessuale della diversità).  I suoi autori, Elisabeth Tuider e Stefan Timmermanns, vi propongono appunto la creazione di piccole sceneggiature teatrali dove gli scolari recitino la parte degli invertiti, lesbiche, eccetera,  mimando le differenti situazioni – raccomandata in modo speciale è la simulazione di pratiche anali, onde i piccini  smettano infine di  coltivare intolleranza verso i ‘diversi’. Essi  saranno invitati a scoprire le loro pratiche sessuali preferite, e di conseguenza il loro orientamento di genere.
La Cassazione approva la stepchild adoption per una coppia di lesbiche: una di loro potrà adottare la figlia della compagna”.  Esulta la Cirinnà. Tranqullli, siamo sempre noi ariani all’avanguardia.------------

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