lunedì 18 gennaio 2016

Botta-risposta tra D’Alema e l’ambasciatore d’Israele, paese nemico o alleato?

Bandiera Israele



L'ambasciatore israeliano replica alle critiche di Massimo D'Alema sulla politica di Netanyahu dalle pagine del Corriere della Sera.

Un autentico "botta e risposta" quello tra Massimo D'Alema e Naor Gilon sulle pagine del Corriere della Sera. L'ambasciatore israeliano non ha apprezzato l'intervista dell'ex premier per il quotidiano di Via Solferino, nella quale definisce Israele "più che un alleato, un problema", e accusa il governo di Gerusalemme di giocare "un ruolo negativo nella regione", di non rispettare "gli impegni sottoscritti" e di violare "le risoluzioni dell'Onu", alimentando "nel mondo arabo l'odio verso l'Occidente".
Naor Gilon, non è sorpreso dalle dichiarazioni di D'Alema su Gerusalemme, dal momento che "le sue vedute unilaterali nei confronti di Israele distorcono la percezione della realtà".....

"Da molti anni esiste nel signor D'Alema un'ossessione che vede in Israele l'origine di tutti i problemi del Medio Oriente e del mondo, a tal punto che è disposto a vedere in alcune organizzazioni terroristiche degli alleati per l'Occidente preferibili alla democrazia israeliana", continua l'ambasciatore.
Non si fa attendere nemmeno la replica di D'Alema, che scrive, non senza un velo d'ironia:
"Se ogni qualvolta che viene criticato un governo straniero l'ambasciatore interessato scrivesse un articolo sul Corriere della Sera, ciò finirebbe per occupare per intero il giornale. Pensiamo, ad esempio, al povero ambasciatore russo che dovesse rispondere per iscritto a tutte le critiche al presidente Vladimir Putin". Secondo l'ex presidente del Consiglio dei Ministri, l'ambasciatore d'Israele "interpreta in modo molto attivo e dinamico il suo ruolo, partecipando — e non solo con articoli — alla vita politica del nostro Paese e trasformando l'Ambasciata di Israele in un centro d'iniziative politiche che dispensa giudizi su questo o quell'esponente italiano". Il presidente di Fondazione Italianieuropei fa inoltre notare come l'ambasciatore israeliano sorvoli "sul fatto che Israele ha invaso per tre volte" la Palestina, "provocando la morte di decine di migliaia di vittime civili". 

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