martedì 14 giugno 2011

La Fiom sulle barricate No Tav.

I leader del sindacato dei metalmeccanici al presidio di Chiomonte per sancire un’alleanza con il movimento iniziata nel 2005 e proseguita nel referendum di Mirafiori: «Parteciperemo alla resistenza democratica e non violenta»
MAURIZIO TROPEANO
INVIATO A CHIOMONTE
A volte i gesti valgono più delle parole. A volte mettere insieme gesti e parole aumenta la forza di un messaggio. E ieri Giorgio Airaudo, segretario della Fiom piemontese e responsabile nazionale del settore auto, è salito al presidio No Tav della Maddalena di Chiomonte, proprio per testimoniare che «la vostra lotta è la nostra lotta». Non è una novità il «mutuo soccorso» tra i metalmeccanici della Cgil e i comitati. E’ successo già nel corso degli anni a partire dal 2005 e poi in occasione del referendum alla Mirafiori. E adesso, in quella che potrebbe essere la settimana decisiva per l’avvio del cantiere del cunicolo esplorativo, i vertici Fiom - con Airaudo c’è il segretario provinciale Federico Bellono - dopo aver firmato appelli ci mettono la faccia.
Ad accoglierli ci sono una trentina di persone. C’è Nicoletta Dosio, segretaria del circolo Prc di Bussoleno che spiega che «noi non siamo contro il lavoro ma per un lavoro dignitoso che non distrugge una valle e il futuro dei suoi abitanti». C’è Gigi Richetto, dell’ala cattolica del movimento, alcuni ragazzi dei centri sociali, pensionati valsusini. A loro Airaudo spiega:.....
continua.... http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/407007/

PS: Airaudo (FIOM), «Parteciperemo alla resistenza democratica e non violenta». Devo essere sincero, con Airaudo non ho avuto mai tanto filing fin dal 1992, guerra dell'Iraq. Ora mi ricredo, dopo la lotta contro Marchionne e le parole, sopra scritte, al presidio NOTAV.
Un saluto da umberto marabese.

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