mercoledì 31 dicembre 2025

BYOBLU24 - ISRAELE VIETA ACCESSO ALLE ONG INTERNAZIONALI A GAZA... CHI DUBITA ANCORA DELL’INTENZIONE GENOCIDARIA?

 

...CHI DUBITA ANCORA DELL’INTENZIONE GENOCIDARIA?

31 Dicembre 2025 Giulia Bertotto

Come già annunciato dal 1° gennaio 2026 Israele vieterà l’accesso a 37 Organizzazioni Non Governative internazionali che operano sulla Striscia di Gaza per assistere con alimenti e cure mediche la popolazione. Tra le associazioni bandite Oxfam, Medici senza Frontiere, Caritas, Azione contro la Fame, il Consiglio Norvegese dei Rifugiati, e molte altre.

Save The Children ha replicato a Tel Aviv: “è una condanna a morte per i bambini di Gaza, Israele riconsideri urgentemente la propria decisione”.

Al contempo, il 29 dicembre, la Knesset ha privato l’UNRWA, organo delle Nazioni Uniti che opera nei Territori Occupati della Palestina, dell’immunità diplomatica: i loro uffici non saranno più considerati zona inviolabile del diritto internazionale. Tuttavia, di fatto, anche prima di questa decisione illegittima per i tribunali internazionali, militari e coloni israeliani facevano consuete irruzioni con lacrimogeni e fucili d’assalto in queste zone franche. Con questo provvedimento inoltre le aziende israeliane non potranno più fornire acqua ed elettricità ai campi rifugiati dell’UNRWA come quello di Aida a Betlemme.

È probabilmente la prima volta nella storia moderna che un regime militare occupante mette al bando le associazioni umanitarie internazionali impedendo loro di accedere e operare.

Intanto per Trump, che ha ricevuto il Premio Israele da parte di Netanyahu, l’unica preoccupazione resta il disarmo di Hamas, così da acquisire senza ostacoli il territorio della Striscia di Gaza e il suo giacimento di gas offshore Gaza Marine. Per il presidente americano Israele “rispetta il piano di pace a Gaza al 100%”. Tra i due a quanto pare, frizioni solo per quanto riguarda la Cisgiordania, ma non Gaza, terra immobiliar- coloniale già demolita e sempre più disabitata in funzione della spartizione delle sue risorse e della sua posizione strategica.

E sempre il 29 dicembre Hamas ha confermato ufficialmente che il portavoce della sua ala armata le Brigate Al -Qassam, noto come Abu Obeida, e Mohammed Sinwar, ex leader del gruppo a Gaza, sono stati uccisi da Israele all’inizio del 2025.

Dopo le bombe su ospedali e sui campi di sfollati, dopo l’ostacolo agli accessi di aiuti umanitari e containter, quale altro crimine contro l’umanità deve compiere il sionismo perché il mondo occidentale si decida a smettere di fornire armi e recapitare sanzioni a Netanyahu?...

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...Mi sovviene che ci sia una bella giovane signora bionda che comanda in Par-ale-mento a Roma che la pensi al contrario...!

U.M.


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