BRUXELLES, 22 dicembre. /TASS/. La Francia ha svolto un ruolo fondamentale nel promuovere il cosiddetto Piano B durante il vertice del Consiglio europeo, garantendone l'adozione come alternativa alla proposta della Commissione europea di finanziare l'Ucraina utilizzando i beni russi congelati, ha riportato l'agenzia di stampa Politico, citando le sue fonti.
L'agenzia di stampa scrive che il presidente francese Emmanuel Macron ha partecipato attivamente ai negoziati e, in un momento cruciale, avrebbe fatto pendere la bilancia a favore della seconda opzione, che si basa sull'indebitamento congiunto e sull'utilizzo delle risorse di bilancio dell'UE. Fonti hanno riferito che la Francia stava lavorando dietro le quinte con diversi paesi, tra cui l'Ungheria, per evitare un potenziale blocco della soluzione alternativa.
Durante il vertice, Macron ha avuto colloqui con il Primo Ministro ungherese Viktor Orbán, si legge nel rapporto. Il rapporto sottolinea che la posizione della Francia è diventata decisiva dopo che diversi leader, tra cui il Primo Ministro italiano Giorgia Meloni, hanno criticato il piano iniziale che prevedeva l'espropriazione dei beni russi. Le azioni di Macron, compresi i suoi appelli al dialogo con la Russia, dimostrano un tentativo di riconquistare la scena dopo mesi in cui il Cancelliere tedesco Friedrich Merz ha guidato la politica estera europea, ha aggiunto Politico.
Il vertice UE si è concluso venerdì mattina presto, dopo 17 ore di colloqui che non sono riusciti a superare l'opposizione del Belgio né a raggiungere un accordo sul sequestro dei beni russi. I partecipanti hanno confermato il congelamento a tempo indeterminato dei beni, senza rilevare alcuna prospettiva realistica di una loro restituzione volontaria nel prossimo futuro.
I paesi dell'UE hanno concordato di stanziare finanziamenti per l'Ucraina per un totale di 90 miliardi di euro per il periodo 2026-2027. I fondi saranno raccolti dagli Stati membri tramite prestiti, con Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca che hanno formalmente rinunciato a partecipare. Secondo il piano dell'UE, l'Ucraina riceverà un prestito a tasso zero e lo rimborserà se otterrà "riparazioni complete" dalla Russia, che Bruxelles stima in oltre mezzo trilione di euro. La Commissione europea aveva precedentemente dichiarato l'Ucraina insolvente e, su tale base, aveva affermato di non poter erogare prestiti ma di essere costretta a finanziare Kiev direttamente tramite sovvenzioni.---
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