Il discorso "totale" di Trump....
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...dalle 17,51......
- 17:51
Trump: “Rapporto con Cina squilibrato, bisogna correggerlo”
Donald Trump ha ribadito che “il rapporto commerciale con la Cina ora è squilibrato e bisogna correggerlo. Abbiamo un enorme deficit”. Parlando al Forum di Davos, il presidente americano ha detto di avere “un ottimo rapporto con Xi“.
- 17:44
Trump: “Carbone è buona risorsa di back-up, costa poco”
“Il carbone è una buona risorsa di back-up. Costa poco e noi negli Stati Uniti ne abbiamo tantissimo, così come abbiamo tantissimo gas e petrolio”. Lo ha detto Donald Trump al Forum di Davos.
- 17:40
Tump: “L’Ue tratta gli Usa molto male”
“L’Unione Europea tratta gli Stati Uniti molto male” e ho “grandi lamentele da fare” a Bruxelles. Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, intervenuto in videocollegamento al World Economic Forum di Davos. “Amo l’Europa, amo i Paesi europei, ma il processo è macchinoso e trattano gli Stati Uniti in modo molto ingiusto con le tasse che impongono”. Gli “amici in Europa” si lamentano del “tempo necessario per l’approvazione delle cose” nel blocco, ha detto Trump. “Hanno una grande tassa e una tassa sull’Iva, ed è una tassa sostanziale – ha aggiunto – In sostanza, non accettano i nostri prodotti agricoli o le nostre auto. Mettono dazi sulle cose che vogliamo fare.
- 17:30
- 17:24
Trump: “Se prezzo petrolio calasse, finirebbe subito guerra in Ucraina”
Donald Trump intende chiedere all’Arabia Saudita e all’Opec di “abbassare il prezzo del petrolio“. Lo ha detto lo stesso presidente Usa parlando a Davos e sottolineando che “se il prezzo del petrolio calasse la guerra in Ucraina finirebbe immediatamente“. “Mi piacerebbe incontrare Putin presto”, ha ribadito. Sul fronte mediorientale, invece, Trump ha ribadito che “prima ancora di entrare in carica io e il mio team abbia negoziato un accordo a Gaza che senza di noi non sarebbe mai avvenuto, lo sanno tutti ormai”.
- 17:19
Trump: “Green Deal è Green bluff”
“Il Green Deal lo chiamo il Green bluff. Lasceremo che le persone comprino le auto che desiderano”, ha ribadito Trumpo intervenendo al World Economic Forum di Davos.
- 17:18
Trump alle aziende: “Producete in Usa o pagherete dazi”
“Faremo il più grande taglio delle tasse della storia degli Stati Uniti. Il mio messaggio per ogni business del mondo è chiaro: venite qui a produrre, e noi vi daremo tra le tasse più basse del mondo”. Lo ha annunciato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, intervenuto in videocollegamento al World Economic Forum di Davos. “Ma se non venite a produrre in America, che è un vostro diritto, allora, molto semplicemente, dovrete pagare dazi doganali che porteranno centinaia di miliardi di dollari nelle nostre casse, rinforzando la nostra economia – ha aggiunto – sotto la mia amministrazione, non ci sarà posto migliore sulla terra per creare lavoro e costruire fabbriche che qua, nei cari vecchi Usa”.
- 17:16
Trump in collegamento video a Davos: “È iniziata l’età dell’oro”
“È stata una settimana storica per gli Stati Uniti. È iniziata l’età dell’oro”. Lo ha detto Donald Trump in videocollegamento con il World Economic Forum di Davos, in quella che è la sua prima uscita da presidente su un palcoscenico internazionale. Trump è stato accolto dagli applausi. “La mia amministrazione sta agendo con una velocità senza precedenti” per affrontate le emergenze lasciate dalla precedente amministrazione. “Biden ha perso il controllo di quello che stava accadendo nel Paese, in particolare sull’inflazione e al confine“, ha aggiunto sottolineando che “la precedente amministrazione ci ha lasciato probabilmente la più alta inflazione nella storia degli Stati Uniti ma anche nel resto del mondo”.

- 16:44
Fox: “In 33 ore arrestati più di 460 migranti”
Le autorità americane hanno effettuato centinaia di arresti di migranti nel primo giorno e mezzo della presidenza Trump. Lo riporta Fox citando alcune fonti, secondo le quali fra il 21 gennaio alle nove del mattino e il 22 gennaio, ovvero in un arco temporale di 33 ore, sono stati arrestati più di 460 migranti accusati di vari reati, dalla rapina alla violenza domestica.
- 16:14
Iran contro Trump: “Houthi tra i gruppi terroristici è pretesto”
L’Iran ha contestato gli Usa dopo che il presidente Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo per reinserire gli Houthi yemeniti nella lista delle organizzazioni terroristiche. “L’azione del Dipartimento di Stato degli Usa è un pretesto per imporre sanzioni inumane contro la nazione dello Yemen” ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, Esmail Baghaei, come riferisce Mehr. Esprimendo sostegno per il popolo yemenita, il funzionario ha aggiunto che la scelta della nuova amministrazione di Washington “è in linea con il sostegno dell’ex governo degli Usa nel genocidio di 15 mesi contro i palestinesi e il popolo di Gaza”.
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Bloomberg finanzierà l’organismo per il clima Onu dopo il ritiro degli Usa dagli accordi di Parigi
L’intervento dell’ex sindaco di New York attraverso la sua fondazione – come riportano i media americani – mira a garantire che la Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (Unfccc) rimanga completamente finanziata dopo che il presidente Donald Trump ha ordinato il ritiro dall’accordo di Parigi per la seconda volta, interrompendo i contributi. Gli Usa in genere forniscono il 22% del budget del segretariato dell’organismo, con costi operativi per il 2024-2025 stimati in 96,5 milioni di dollari. “Dal 2017 al 2020, durante un periodo di inazione federale, città, stati, aziende e il pubblico hanno accettato la sfida di rispettare gli impegni della nostra nazione e ora siamo pronti a farlo di nuovo”, ha affermato Bloomberg, che è anche inviato speciale Onu per l’ambizione e le soluzioni per il clima. Questa è la seconda volta che il miliardario e filantropo interviene per colmare il vuoto lasciato dal disimpegno federale degli Stati Uniti. Nel 2017, dopo il primo ritiro dell’amministrazione Trump dall’accordo di Parigi, ha promesso fino a 15 milioni di dollari per sostenere l’Unfccc.
- 13:54
Siria: “Primi contatti con l’amministrazione Trump”
Le nuove autorità siriane hanno avuto i ”primi contatti” con l’Amministrazione Trump. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri siriano Asaad Shaibani intervenendo al Forum di Davos. Shaibani non ha però voluto specificare di cosa si sia discusso durante questi contatti. Lo scrive il giornalista di Axios Barak Ravid su ‘X’.
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