venerdì 17 gennaio 2025

BYOBLU24 - ZELENSKY, CHE BEFFA!: IL GNL RUSSO INVADE L’EUROPA ...!


Andrea Murgia

Il gas russo continua ad arrivare in quantità record nell’Unione Europea ...e così qualche Stato invoca nuove sanzioni.

Nei primi 15 giorni del 2025, i Paesi UE hanno importato 837.300 tonnellate di gas naturale liquefatto dalla Russia, secondo i dati esaminati da Kpler e Politico. Una cifra maggiore rispetto alle 760.100 tonnellate importate nello stesso periodo dell’anno precedente.

Questo accade nonostante dal 1° gennaio 2025 si sia concluso l’accordo che consentiva il transito del gas in Europa dalla Russia tramite l’Ucraina.

Bene, ciò non ha impedito e, anzi, sembra aver incentivato l’arrivo in Europa del GNL, ovvero il gas che viene raffreddato e portato allo stato liquido per essere trasportato via mare.

Questo gas viene prodotto nell’impianto di Yamal, in Siberia. Poi, dai porti russi, arriverebbe in quelli di Spagna Belgio, sempre in base ai dati di Kpler.

Una situazione che solleva “serie preoccupazioni“, fa sapere la Commissione Europea al sito Politico tramite la portavoce per l’energia Anna-Kaisa Itkonen, perché con le entrate provenienti dalla vendita del GNL la Russia finanzia il conflitto con l’Ucraina.

Kpler sottolinea che la quantità di GNL importata deriva dai contratti sottoscritti e che l’UE non sta acquistando carichi aggiuntivi. Tuttavia si registra un aumento. Sembra dunque ancora lontano l’obiettivo della presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, cioè quello di sostituire il GNL russo con quello statunitense, mentre l’UE ha finora sanzionato solo il petrolio.

Tra i 27 dell’Unione Europea, sono soprattutto Ungheria Slovacchia a dipendere dalla Russia dal punto di vista energetico e infatti, dopo la fine dell’accordo per il transito del gas tramite l’Ucraina, il primo ministro slovacco Robert Fico aveva polemizzato con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Adesso dieci Stati membri (tra cui Polonia, repubbliche balticheRepubblica CecaRomania Irlanda) hanno chiesto di vietare le importazioni di GNL nell’UE. Secondo questi Paesi, dal 24 febbraio 2022, Mosca ha guadagnato 200 miliardi di euro grazie alla vendita di materie prime. Slovacchia Ungheria annunciano già battaglia per bloccare la misura nel 16° pacchetto di sanzioni.

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