lunedì 6 maggio 2019

Maurizio Blondet - AH, SE AVESSIMO UN GOVERNO, cosa potrebbe fare!



Riporto qui da Zibordi   – spèero me lo consenta –  quello che lui definisce “il più importante articolo di economia  pubblicato quest’anno”.

Come risolvere il problema del Debito Pubblico italiano all’interno dell’Euro

E’ la soluzione di John Cochrane per il debito pubblico. Creare una Moneta Elettronica del Tesoro che paga interessi.  Una moneta elettronica dello Stato (“Treasury Electronic Money”) presso il Ministero del Tesoro (quindi nonuna moneta creata dalla Banca Centrale come le banconote e come le “riserve” con cui la Banca Centrale compra i titoli).  In questo modo i cittadini hanno un conto presso il Tesoro, con bancomat e carta di credito, e finanziano il deficit senza accorgersene.
John Cochrane  è  il massimo economista monetario di Chicago.   (“Vedi ad es uno dei suoi paper qui  ).  la sua proposta se applicata al debito pubblico italiano, risolverebbe il problema del ricatto dello Spread.
La proposta, come lo stesso Cochrane ammette, è veramente radicale: lo Stato deve creare direttamente denaro (elettronico) al posto della Banca Centrale e della banche.
Leggete  l’integrale qui:...

“Stampare dal nulla è  quel che fa la BCE”
Ricordiamo che   la BCE ha rivelato che   dal 2010  ha fatto 73 miliardi di profitti lucrando gli interessi dei titoli pubblici di Grecia, Italia, Spagna e Irlanda. Il segreto?  Ha creato dal nulla quasi 2 mila iliardi di euro, e li ha prestati ad interesse ai paesi in difficoltà. I quali, per essere   stati bollati come “In difficoltà” , hanno dovuto pagare (alla BCE) interessi più alti. Anche esosi.   Ci dicono che “i mercati” chiedono tali interessi alti perché non si fidano e temono che diventiamo insolventi. In realtà, i “mercati” non c’entrano niente. E’ la BCE che manipola “discrezionalmente e a scopo politico” i tassi, come ampiamente dimostrato da guado:

La BCE varia mensilmente l’acquisto dei titoli di debito italiano a seconda del governo “amico” o “nemico”.

Ricordiamo anche perché e come questi paesi sono entrati in difficoltà:
“Le banche tedesche hanno investito pesantemente (e irresponsbailmente)   nei paesi dell’Europa meridionale   gli enormi surplus  provenienti dall’export tedesco  –  con tassi di interesse che   questi paesi  non erano in grado di rimborsare. Di conseguenza, il cancelliere Angela Merkel ha chiesto ai paesi di attuare politiche di austerità con conseguenze disastrose.
“Nazioni come l’Italia e la Grecia hanno sofferto di più, non riuscendo a soddisfare le direttive economiche irrealistiche e le richieste imposte dalle autorità centralizzate, il più delle volte per volere degli stati membri più ricchi e settentrionali.

Stagnazione economica – e peggio.  Un’unione monetaria senza un’unione dei debiti  significa che i paesi più ricchi non erano disposti a fornire ai paesi che affrontano difficoltà. E così i  ricchi divennero più ricchi, e il povero divenne più povero.
Le cifre del governo tedesco  mostrano che Berlino   ha lucrato miliardi di dollari dalla crisi del debito greco”.
Questo scrive la giornalista economica Alessandra Bocchi per il pubblico americano.
E aggiunge:
“Immaginate per un secondo il governo federale degli Stati Uniti che fornisce prestiti ai suoi stati più poveri,   esigendo  un rendimento con un tasso di interesse, tagliando al contempo la spesa e aumentando le tasse se non fossero in grado di rimborsare quei prestiti.
In altre parole, immaginate  un governo centrale che pratica l’usura sui propri cittadini, approfittando del fatto che diventano più poveri. Questa è l’Eurozona”.



Sta arrivando una nuova recessione? L'ultima volta, i banchieri centrali e i politici hanno affermato che "non c'è alternativa" ai salvataggio delle banche e all'austerità. Per dimostrare che hanno torto, noi proponiamo un'alternativa semplice ed equa:

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