mercoledì 21 settembre 2011

Violenza No Tav, è scontro sulle due attiviste in carcere.

Torino, arrestate dodici giorni fa: il Riesame dedice il loro futuro

GRAZIA LONGO
La questione è spinosa, il dibattito rovente. Sulla convenienza di costruire o no l’Alta velocità in Val Susa l’opinione pubblica è spaccata. Su costi, impatto ambientale, opportunità. Ma al di là delle convinzioni personali ci sono fatti che diventano oggetto di indagini giudiziarie.
Come l’assalto al cantiere di Chiomonte la notte del 9 settembre. L’ultimo di una lunga e violenta serie iniziata il 27 giugno. Due attiviste No Tav, entrambe incensurate, sono state arrestate e oggi il Tribunale del Riesame potrebbe decidere di liberarle. «Sono due pacifiste» incalzano gli avvocati difensori. «Potrebbero commettere di nuovo il reato» insiste la procura. ...continua... http://www3.lastampa.it/cronache/sezioni/articolo/lstp/421210/

PS: <<«Potrebbero commettere di nuovo il reato» insiste la procura.....>>. Può anche essere vero, ma prima bisognerebbe sapere quale reato reale hanno commesso le incensurate di turno!
A proposito, se si tengono due persone in "carcere" per un presunto reato, bisognerebbe "incarcerare" tutti quei politici del Parlamento che votano "si" alla "guerra umanitaria contro la Libia. Le due sopra citate sono "pericolose(forse)", i Parlamentari hanno permesso, con il loro "si" l'assassinio di decine e decine di migliaia di "inermi cittadini libici". Le due sopra citate vogliono "diffendere il presente e il futuro loro e dei loro figli"; i Parlamentari "diffendere" solo i loro sporchi( di petrolio s'intende...)interessi economici. Chi mettere in "galera" e buttare via la chiave, le due sopra citate o i Parlamentari?
Buon giorno, umberto marabese

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