venerdì 16 settembre 2011

L’assessore “squatter” va all’Asl

Il rifondarolo Alberione, cacciato da Castellani per le sue intemperanze, è stato nominato da Cota nell'azienda sanitaria To1. Spunta anche Tonini, il collezionista di poltrone amico di Ghiglia. E' il trionfo del fasciocomunismo.

Qualcuno già parla del patto “fasciocomunista”, rispolverando  l’omonimo testo di Antonio Pennacchi. In realtà l’investigazione sociologica in questo caso è decisamente trascurabile, mentre emerge la solita pratica della spartizione del potere in salsa subalpina. Al posto di Accio, protagonista del romanzo pubblicato nel 2003, c’è un’altra "testa calda": Stefano Alberione, “l’assessore squatter” - secondo una definizione che ne diede il Correre della Sera – del sindaco di Torino Valentino Castellani, costretto nel 1999 a ritirargli le deleghe, in seguito alla sua partecipazione a una manifestazione con un gruppo di anarchici, terminata con lanci di molotov alla Camera di Commercio di Torino...continua...
http://www.lospiffero.com/article.php?id_sezione=5&id=2157

PS: Il comunista non e quell'individo che si iscrive al partito per poter scalare il potere e quindi avere favori economici; il comunista e quella persona che intende  il mondo un luogo, in tutti i luoghi,  vivibile e in pace con con il resto che lo circonda. Dalla famiglia, alla nazione al mondo intero. Io penso che  il mio amico  non fa parte del primo comunista da me descritto.
umberto marabese

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