lunedì 11 febbraio 2019

Sconfitti e felici....Ieri i sindacati in piazza, Cgil, Cisl e Uil, di nuovo insieme...

(Massimiliano Lenzi – Il Tempo 10.2.19) 
– Sconfitti e felici. Ieri i sindacati in piazza, Cgil, Cisl e Uil, di nuovo insieme dopo alcuni anni per una manifestazione, ci hanno regalato una diapositiva di gruppo su quelli che hanno perso.
Una foto di famiglia dei perdenti, con poca differenza tra riformisti e massimalisti. Perché in questi anni, dalla fine della concertazione – ovvero quel metodo di dialogo tra Governo e parti sociali sulle politiche sociali e del lavoro da scegliere – in avanti i sindacati hanno perso. Sempre. La crisi della rappresentanza, della casta e delle élite ha toccato pure loro, che erano e sono classe dirigente di un Paese dove per alcuni decenni il sindacato, anzi i sindacati hanno avuto molto Potere. Poi il mondo del lavoro è cambiato, i rapporti di forza pure, la produzione si è spostata, i  posti  garantiti sono diminuiti di parecchio e sono aumentare le partite Iva...

Maurizio Blondet - IL PARTITO DELLE BANCHE ALLA BASE DELLA CRISI ECONOMICA 2018/2019


 

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(MB oggi copia e incolla: )
 attacca Bankitalia con parole inaccettabili per un vicepremier. L’intolleranza verso le autorità indipendenti qualifica una maggioranza arrogante e incompetente. Una democrazia è fatta di controlli e bilanciamenti. Chi vince non può fare tutto ciò che vuole.
Vediamo:
CRISI ECONOMICA? IL GOVERNO NON C’ENTRA NULLA, È COLPA DEL PARTITO DELLE BANCHE (ED È UN GIOCHETTO A FAVORE DEL PARTITO DEI FRANCESI (PD)
Leggiamo dal pezzo:



















“Prosegue senza sosta il credit crunch per le aziende italiane: i prestiti delle banche alle imprese, nel corso dell’ultimo anno, sono calati di quasi 36 miliardi di euro (-4,89%) nonostante l’aumento di 2,6 miliardi dei finanziamenti a medio termine...

domenica 10 febbraio 2019

L'AntiDiplomatico // Giorgio Cremaschi - 10 febbraio, il giorno del cattivo ricordo

10 febbraio, il giorno del cattivo ricordo


Nel Vangelo secondo Matteo è scritto:


« Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge ed i Profeti. »   (Matteo 7,12)
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di Giorgio Cremaschi


Il 10 febbraio del 1947 l’Italia firmava il trattato di pace dopo la guerra nazifascista ed il riscatto della Resistenza. Fu grazie al prezzo enorme della Guerra di Liberazione, con le centinaia di migliaia di partigiani, antifascisti, donne uomini bambini, imprigionati, torturati, uccisi, fu grazie a questo terribile sacrificio che il trattato di pace non inflisse all’Italia i costi che furono invece addossati alla Germania. Fu un atto di democrazia e consapevolezza firmare quel trattato e ogni revanscismo rispetto ad esso sarebbe ridicolo e violento.
A seguito di quel trattato l’Italia perse in favore della Jugolavia l’Istria, Zara, parte della VeneziaGiulia, territori in gran parte acquisiti dopo la guerra 15/18. E naturalmente tornarono alla Jugoslavia vaste aree della Dalmazia e della Slovenia, che mai erano state italiane e che solo con la canagliesca aggressione del nazifascismo a quel paese erano state annesse all’Italia.

Nei territori ceduti abitavano italiani con sloveni e croati, questi ultimi sotto l’Italia avevano dovuto subire prima la negazione violenta della lingua e di ogni identità, un feroce razzismo. Poi durante la guerra gli slavi avevano dovuto soffrire la brutalità delle rappresaglie contro la resistenza partigiana, le stragi di civili, i lager come quello di Arbe o addirittura la trasformazione di una intera città, Lubiana, in un campo di concentramento circondato da filo spinato.

Non furono solo le bande fasciste, ma il regolare esercito italiano a compiere efferati crimini contro i partigiani e la popolazione civile. Ma i nostri criminali di guerra riuscirono tutti a salvarsi e mai lo stato li consegnò alla Jugoslavia che ne aveva fatto ripetuta richiesta. Neppure in Italia furono processati....

Marco Travaglio - Il Festival di Sanmatteo



(pressreader.com) – 
Lo so, cari lettori, vado contro i miei interessi di direttore e azionista del Fatto. Ma vi invito, per puro spirito altruistico, a dare ogni tanto una sbirciatina a La Stampa, giornale un tempo della Fiat e ora del Tav (anzi, “della” Tav: anche per la Busiarda quel treno è femmina). È uno spasso e non voglio tenermelo tutto per me. Dovete sapere che La Stampa è un quotidiano dichiaratamente anti-populista (ci scrive Johnny Riotta che, non avendo lettori, detesta qualunque accenno al popolo) e anti-sovranista (con la trascurabile eccezione della famiglia reale Agnelli-Elkann). Ma anche filo-Ue (se non fosse scritto in italiano, parrebbe un giornale straniero), filo-Usa (salvo quando gli americani osano disobbedire alla Stampa ed eleggere Trump) e dunque anti-Russia (qualunque cosa accada in Occidente che non piace alla Stampa, è colpa di Putin: comprese le fake news, escluse quelle che racconta La Stampa). Con queste robuste premesse, il Nemico Pubblico Unico è il governo 5Stelle-Lega. Poi però, purtroppo, accadono alcune cosucce. La Stampa è Sì Tav, e Salvini pure. La Stampa sta col partito degli affari nascosto dietro sette madamine, e Salvini pure. La Stampa adora il golpista massone venezuelano Guaidò, e Salvini pure. La Stampa, come i suoi padroni, vuole che non cambi nulla, e Salvini pure. La Stampa stravede per Macron, anzi se non avesse lettori a Cuneo uscirebbe direttamente in lingua francese, e Salvini vuole fare la pace con Macron mentre il M5S fa la guerra...

Ospite alla “lavagna”, Maurizio Landini viene bacchettato dai bambini...(se trovava i genitori...!!!)



(Massimo Falcioni – tvblog.it) – 
Ospite di Alla Lavagna nella serata della finale sanremese, Maurizio Landini viene ‘maltrattato’ dagli alunni: “Sembra un vampiro, secondo me ha ottant’anni”. Critiche per la sua lezione su destra e sinistra: “Hai pregiudizi”. Che per Maurizio Landini la strada sarebbe stata in salita lo si era capito già dalla collocazione della puntata, in onda sabato sera poco prima di mezzanotte proprio mentre su Raiuno la finalissima del Festival di Sanremo entrava nella fase calda.
Alla Lavagna c’è il segretario generale della Cgil, che viene ‘maltrattato’ fin dalle battute iniziali. Prima che entri in classe, ai bambini viene mostrata la sua foto ed è subito tiro al piccione: “Mai visto”, “Ha la faccia strana”, “Oddio”, “Sembra un vampiro”, “Ha un sorriso inquietante”, “Secondo me ha ottant’anni”, “Fa il comico”.
Un antipasto niente male per un Landini che non immagina a cosa andrà incontro da lì a poco. La prova ‘alla lavagna’, infatti, è una richiesta di spiegazione su cosa siano secondo lui la sinistra e la destra. Il sindacalista piazza nella prima colonna il ‘noi’, nella seconda ‘l’io’ e aggiunge:..

sabato 9 febbraio 2019

Venezuela. Il Parlamento tedesco mette in guardia Angela Merkel sul sostegno a Guaidó


 

 
Una relazione tecnica sulle questioni costituzionali e il diritto internazionale del
 Parlamento tedesco (Bundestag) ha messo in guardia il governo di Angela Merkel per
 il sostegno dato a Juan Guaidó per il solo fatto di essersi autoproclamato
"presidente di transizione" in Venezuela.

La decisione di riconoscere Guaidó potrebbe essere interpretata come un'interferenza
 negli affari interni di un altro paese, hanno affermato gli esperti del Parlamento tedesco.

Il riconoscimento internazionale di Guaidó solleva interrogativi sulla sua legittimità
 basata sul diritto internazionale, secondo il rapporto al quale l'agenzia tedesca 
DPA ha avuto accesso.

"Il semplice riconoscimento da parte del nuovo governo non implica legittimità", ha
 avvertito il cosiddetto servizio scientifico del parlamento tedesco. Il
 riconoscimento non dovrebbe essere dato in anticipo, ha aggiunto....

Patrikck Fleming - GUARDA: i piloti russi ottengono il benvenuto dell'eroe in Venezuela dopo l'atterraggio dei bombardieri supersonici a dicembre

Immagine

Patrick Fleming 

Questo post è apparso per la prima volta su Russia Insider

Stiamo ripubblicando questo articolo che è apparso per la prima volta a metà dicembre del 2018, perché si scopre che potrebbe essere stato un precursore delle cose a venire. Ora sembra molto probabile che i servizi segreti russi sapessero che un colpo di stato venezuelano era in corso e il Cremlino voleva inviare un messaggio ai cospiratori che la Russia, con i suoi miliardi investiti nel governatorato di Maduro, non avrebbe fatto marcia indietro con facilità. Il video chiarisce che cosa potrebbe essere un barilotto in polvere che il Venezuela potrebbe ottenere se Washington dovesse procedere con il cambio di regime.

Questo video mostra i russi che arrivano in uno spettacolo di sostegno per il Venezuela con esercitazioni militari congiunte....

Di Maio e Salvini contro Banca dʼItalia e Consob: "Azzerare i vertici" / Il ministro del Lavoro: "Serve discontinuità"


Di Maio contro Bankitalia: cambiare direttorio | Salvini:  Azzerare anche i vertici della Consob  |A Vicenza scatta l abbraccio tra vicepremier

Di Maio e Salvini contro Banca dʼItalia e Consob: "Azzerare i vertici" | Il ministro del Lavoro: "Serve discontinuità". A Vicenza lʼincontro con gli ex soci delle banche venete. Il leader M5s: "Lo Stato difende il risparmio, non le banche". Conte: "Stiamo approfondendo". Paragone presidente della Commissione dʼinchiesta.

"Per Bankitalia serve discontinuità", "non possiamo pensare di confermare le stesse persone che sono state nel direttorio di Bankitalia, se pensiamo a tutto quel che è accaduto in questi anni". Lo ha detto il vicepremier Luigi Di Maio a Vicenza con Matteo Salvini per l'assemblea degli ex soci delle banche venete. "Banca d'Italia e Consob andrebbero azzerati, altro che cambiare una-due persone, azzerati", ha aggiunto il leader della Lega...
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https://www.tgcom24.mediaset.it/economia/di-maio-e-salvini-contro-banca-d-italia-e-consob-azzerare-i-vertici-il-ministro-del-lavoro-serve-discontinuita-_3190719-201902a.shtml

"Come ultimo rapporteur Onu in Venezuela vi dico: nessuna crisi umanitaria e le sanzioni di Stati Uniti e Unione Europea sono omicidio premeditato"

Come ultimo rapporteur Onu in Venezuela vi dico: nessuna crisi umanitaria e le sanzioni di Stati Uniti e Unione Europea sono omicidio premeditato

"Come ultimo rapporteur Onu in Venezuela vi dico: 

nessuna crisi umanitaria e le sanzioni di Stati Uniti e 

Unione Europea sono omicidio premeditato"

L'AntiDiplomatico intervista Alfred de Zayas, unico 

rapporteur delle Nazioni Unite durante la rivoluzione bolivariana. "Chi è morto per la malnutrizione o per 

mancanza di dialisi o altre medicine è morto per colpa 

delle sanzioni di Stati Uniti e Unione Europea"


Sulla crisi in Venezuela nessuno più di Alfred de Zayas, laureato ad Harvard, professore
 di diritto internazionale a Ginevra dal 2007 e unico rapporteur delle Nazioni Unite 
in Venezuela negli anni della Rivoluzione bolivariana, può essere una voce attendibile
 nel marasma di fake news in cui siamo immersi in questi giorni.

Abbiamo avuto come redazione dell'Antidiplomatico la possibilità di intervistarlo.


L'INTERVISTA


Professore Lei è stato personalmente in Venezuela l'anno scorso e ha redatto per conto delle Nazioni Unite un rapporto molto dettagliato. Qual è la situazione nel paese?


Sono stato il primo e unico rapporteur delle Nazioni Unite ad aver visitato il Venezuela negli ultimi 21 anni. ...
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Il Sole 24 ORE - La super liquidità della Bce? Il 57% è in Germania e Francia

Il sistema bancario europeo ricorda, neanche troppo velatamente, il famoso pollo di Trilussa. Perché in generale gli istituti creditizi nel Vecchio continente hanno abbondante liquidità: le riserve in eccesso (cioè la liquidità delle banche che supera le loro necessità) ammontano alla mastodontica cifra di 1.250 miliardi. Ma se si guardano i singoli Paesi, la storia cambia drasticamente: si scopre infatti - grazie a uno studio elaborato dall’Ieseg School of Management - che il 67% della liquidità in eccesso si trova tutta concentrata nelle banche tedesche(32,7% del totale europeo), francesi (24%) e austriache (10,7%). Mentre solo il 4% si trova in Italia.
Insomma: a guardare l’Europa dall’alto si direbbe che ci sono “polli” (per tornare a Trilussa) in grande abbondanza per tutti, ma se si guarda nel dettaglio si scopre che a mangiarli sono in gran parte tedeschi, francesi e austriaci....

1°) Sondaggi&Pagnoncelli: Pd in caduta libera...//...2°) Il Pd si scusa con i francesi...

Sondaggi: Pd in caduta libera, astensione primo partito

Sondaggi: Pd in caduta libera, astensione al voto, primo partito. 

Secondo la rilevazione di Pagnoncelli per il Corriere della Sera i dem al 16,1%. Lega ancora prima, M5s stabile. Il 42,4% degli italiani pronti a disertare le urne. (lettera43.it) – Lega stabile al primo posto con il 34,3% delle preferenze (in calo dell’1,4% rispetto a metà gennaio). Il M5s si conferma al 25,4%, Forza Italiaguadagna un punto assestandosi all’8,1% mentre il Pdscende al 16,1% (-0,8%). È lo scenario tratteggiato dall’ultimo sondaggio realizzato per il Corriere della Sera da Nando Pagnoncelli e pubblicato il 9 febbraio 2019 a pochi mesi dalle Europee. Una vera e propria débâcle, quella dei dem, visto che alle ultime elezioni europee il Pd di Matteo Renzi aveva conquistato il 40,8% dei consensi...

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Il Pd si scusa con i francesi

Il Pd si scusa con i francesi. Marcucci: A nome mio e di tutto il gruppo del Pd ho deciso di scrivere all’Ambasciatore francese. La lettera del capogruppo Pd a Christian Masset. (senatoripd.it) – 

Gentile Ambasciatore,

Le scrivo per rappresentarLe, per conto delle senatrici e dei senatori del Gruppo del Partito Democratico in Senato, la nostra vicinanza ed il nostro disappunto per i continui attacchi pretestuosi perpetuati da Ministri del governo italiano a danno del Suo Paese...
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venerdì 8 febbraio 2019

Lʼanalisi costi-benefici boccia la Tav: "Non toglie il traffico pesante a Torino, lo aumenta"

Tav, il cantiere della linea Torino-Lione

Tgcom24 anticipa il documento che nemmeno Salvini ha letto: solo duemila Tir al giorno attraversano il Frejus.La Commissione di valutazione sulla Tav Torino-Lione boccia senza appello l’opera. Del tutto inutile, secondo quanto emerge dalla bozza dell’analisi costi-benefici che Tgcom24 ha potuto visionare.

Il nodo dell’analisi condotta dal comitato di esperti guidato dal professor Marco Ponti del Politecnico di Milano e presentata in bozza in Francia, verte tra le altre cose sulla questione del traffico pesante: se cioè la costruenda linea ferroviaria ad Alta velocità sia effettivamente in grado di decongestionare il movimento merci su gomma che gravita intorno a Torino, riducendo l’inquinamento oltre che i tempi di viaggio delle merci.

I NUMERI DEL TRAFFICO PESANTE - I numeri snocciolati nell’analisi dicono che questo effetto non ci sarebbe: il traffico che ogni giorno insiste sulla tangenziale di Torino, si legge nel documento, ammonta complessivamente a 400 mila veicoli, di cui 80 mila mezzi pesanti. Ebbene, di questi soltanto una minima parte (stando al dato ufficiale medio del 2018 riportato dalla società Sitaf) imbocca oggi il tragitto stradale che di fatto verrebbe soppiantato dalla Tav: sono infatti 2.150 i Tir che quotidianamente attraversano il traforo del Frejus (e oltre 3 mila automobili) e circa 3.300 gli autoarticolati che percorrono nei due sensi la A32 Torino-Bardonecchia. Come dire: gran parte del traffico è locale, e non fa parte di quel grande flusso internazionale che già esiste e che l’apertura del Corridoio V (di cui la Torino-Lione sarebbe una piccola ma centrale sezione) dovrebbe attirare...

Venezuela, Luigi Di Maio risponde a Guaidò: "Ritengo necessario che il Governo italiano mantenga una linea di neutralità"

Venezuela, Luigi Di Maio risponde a Guaidò: Ritengo necessario che il Governo italiano mantenga una linea di neutralità


Rilanciamo l'ottima risposta del vice-premier Luigi Di Maio all'auto-proclamato "presidente" del Venezuela nel corso dell'ennesimo golpe orchestrato nel paese che detiene le riserve petrolifere maggiori al mondo

di Luigi Di Maio 


Qualche giorno fa ho ricevuto una lettera da Juan Guaidó e ieri, in nome di un dialogo che l'Italia deve instaurare con il Venezuela, gli ho risposto. Penso che siano i venezuelani a dover decidere del loro futuro, in modo pacifico e democratico e soprattutto alle urne. Ecco la mia risposta:

Gentile Presidente dell’Assemblea Nazionale,
grazie per la Sua cortese lettera del 5 febbraio scorso e per le parole che ha voluto trasmettermi sulla vicinanza da sempre dimostrata dal popolo e dal Governo italiano nei confronti del Venezuela, vicinanza e solidarietà che voglio innanzitutto confermarLe.
Siamo ben consapevoli che il Venezuela sta attraversando un periodo storico complesso e doloroso.
Al riguardo, come sa, è mia piena convinzione che il governo italiano debba evitare ogni ingerenza esterna e come ha già fatto rendersi disponibile come mediatore tra le parti per aiutare il Venezuela a tracciare un percorso comune di legittimazione politica che arrivi attraverso nuove elezioni, libere e monitorate da organismi internazionali.
Siano i venezuelani a decidere del loro futuro, in modo pacifico e democratico e soprattutto alle urne...

Massimo Fini: “Caracas, forza del diritto contro diritto della forza”

I governi europei che appoggiano Guaidò non si rendono conto di scavarsi la fossa da soli. Con la stessa logica un leader dei ‘gilets jaunes’ potrebbe autoproclamarsi presidente della Francia delegittimando Macron. Io ho molta simpatia per i ‘gilets’, un movimento popolare spontaneo e apartitico, ma qui non si tratta di simpatie per questo o per quello, per i ‘gilets’ piuttosto che per Macron, per Quaidò invece che per Maduro, qui sono in gioco princìpi di diritto internazionale indisponibili: 1.Il diritto all’’autodeterminazione dei popoli’ sancito nel 1975 a Helsinki da quasi tutti i Paesi del mondo. 2.Il principio della ‘non ingerenza’ negli affari interni di uno Stato sovrano...

giovedì 7 febbraio 2019

VENAZUELA: "L'Italia è uno dei pochi a rimanere indipendente"...Stati UE si piegano all'imposizione USA!

<figcaption> I manifestanti dimostrano solidarietà al presidente del Venezuela Nicolas Maduro contro l'interferenza esterna degli USA e dei loro alleati di fronte all'ambasciata venezuelana, il 26 gennaio 2019, Roma, Italia © Getty Images / Stefano Montesi - Corbis </ figcaption>
L'Italia è uno dei pochi a rimanere indipendente: 

Gli Stati dell'UE si piegano come tende economiche alle richieste degli Stati Uniti in Venezuela

Come avrebbe detto l'ex primo ministro britannico Harold Macmillan, "Non è una cosa dannata, è una cosa dannata dopo l'altra".
Per l'Unione europea, l'Italia è diventata quel prete turbolento di cui desiderano poter essere liberati, l'unguento, la chiave nelle opere del neoliberismo e della guerra. Se questo è ciò che intendono per " populismo " , non c'è da meravigliarsi se tutte le strade portano sempre più a Roma.
I manifestanti dimostrano solidarietà al presidente del Venezuela Nicolas Maduro contro l'interferenza esterna degli USA e dei loro alleati di fronte all'ambasciata venezuelana, il 26 gennaio 2019, Roma, Italia © Getty Images / Stefano Montesi - Corbis
C'erano sanzioni contro la Russia, il flusso di rifugiati dalle guerre dichiarate e intraprese da altri, i bilanci di austerità, e ora la farsa dell'opera comica del riconoscimento del vincitore del Super-Bowl Juan Guaido come presidente del Venezuela. Naturalmente non ha vinto il Super Bowl; in effetti non ha nemmeno preso parte. Ma poi non ha nemmeno preso parte alle elezioni presidenziali internazionalmente riconosciute in Venezuela. Su tutte queste questioni, l'Italia ha resistito all'allineamento sia con Bruxelles che con Washington, ed è diventato probabilmente il paese più indipendente rimasto in Europa...

ULTIM'ORA Venezuela, la confessione video del terrorista García Palomo: "Golpe militare previsto il 30 gennaio o 3 febbraio preparato con Colombia e Usa"

ULTIM'ORA Venezuela, la confessione video del terrorista García Palomo: Golpe militare previsto il 30 gennaio o 3 febbraio preparato con Colombia e Usa

ULTIM'ORA Venezuela, la confessione video del terrorista García Palomo: "Golpe militare previsto il 30 gennaio o 3 febbraio preparato con Colombia e Usa"-

Colombia e Stati Uniti hanno sostenuto le azioni terroristiche di Oswaldo Valentín García Palomo, implicato in un colpo di Stato contro il governo costituzionale del presidente Nicolás Maduro. Questo è quanto ha denunciato il vicepresidente per la Comunicazione, il Turismo e la Cultura e iministro per la Comunicazione e l’Informazione, Jorge Rodríguez in conferenza stampa giovedì 7 febbraio.

Secondo Jorge Rodríguez il governo venezuelano ha sventato un tentativo di colpo di stato contro il presidente Nicolás Maduro, in programma a fine gennaio o agli inizi di febbraio 2019. 

Secondo il ministro, il colpo di stato doveva essere guidato dal colonnello in pensione Valentin Garcia Oswaldo Palomo, catturato però il 30 gennaio dalle forze di sicurezza venezuelane dopo avergli fatto credere che "i militari erano pronti a sollevarsi"

Rodriguez ha riferito che il colpo di stato era previsto per giovedì 31 gennaio o domenica 3 febbraio.
Secondo il ministro, le forze di sicurezza venezuelane hanno seguito l'evolversi del golpe, facilitato l'ingresso di García Palomo in territorio venezuelano, fornendogli anche un veicolo del Servizio di Intelligence Bolivariana (Sebin). In quel momento è arrivata la cattura...

(Mario Giordano – la Verità) – “Allarme stipendi da fame”...



(Mario Giordano – la Verità) – 
Il vero problema non è il reddito di cittadinanza troppo alto. Il vero problema sono gli stipendi troppo bassi. L’ assalto all’ arma bianca scatenato da qualche giorno contro il provvedimento del governo gialloblù ha avuto un effetto paradossale: ha scoperchiato la vera piaga nascosta del Paese, che non sono i provvedimenti a 5 stelle per chi non lavora. Quanto, piuttosto, le retribuzioni a 5 stalle di chi lavora.
Che cosa è successo? Semplice: si sono moltiplicati nelle ultime ore, da Confindustria agli esponenti della sinistra, i lamenti di chi attacca i 780 euro al mese, perché sarebbero sproporzionati, cioè eccessivi, rispetto alle paghe di chi fatica per 8 ore al giorno. «Scoraggiano a lavorare», è la nuova formula magica dell’ Armata No Reddito di Cittadinanza, sezione Feddayn del Forza Povertà. E perché scoraggerebbero a lavorare? Ovvio, dicono costoro: se io posso guadagnare 780 «facendo nulla» perché dovrei sgobbare 40 ore alla settimana per prenderne 750 o anche meno?...

"Cari Francesi, ve l’avevo detto ...perché Marine Le Pen conta davvero ...avete votato Macron...!

Cara Francia: te l’avevo detto che la Le Pen era davvero un problema

Nel maggio del 2017 avevo scritto un articolo nel mio blog [in inglese] in cui mettevo in guardia  sulle conseguenze dell’elezione di Macron [in inglese] a presidente di Francia. Il mio articolo, intitolato “Perché Marine Le Pen conta davvero”, ben inquadrava il candidato presidenziale e il potenziale per la Francia. Oggi Macron, che ho definito “valletto” dei Rothschild, sta distruggendo la Francia. I lavoratori poveri rappresentati dai Gilet Gialli sono oppressi nello stesso momento in cui Macron si occupa degli investimenti all’estero dei Rothschild.
L’articolo a cui faccio riferimento è stato uno dei primi ad essere censurato da Facebook, al fine di bloccare le opinioni esterne nelle elezioni internazionali. Un’altra inchiesta che ho fatto, giocava su come il monolite social di Mark Zuckerberg era stato usato per influenzare le elezioni francesi attraverso il “blocco dei bot”, che di fatto ha realizzato un meccanismo di reverse-engineering sui processi elettorali futuri, a favore delle scelte globaliste. Questo è argomento per un’analisi successiva, ma io qui voglio rimarcare come Macron sia il distruttore per conto dei Rothschild. Per quanto riguarda i poveri in Francia, possiamo riassumere con una citazione del New York Time:..