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“L’Europa non è in crisi: è la crisi”. Così potrebbe riassumersi
la tesi di questo libro. Eurosuicidio è una diagnosi lucida e
impietosa del fallimento strutturale dell’Unione Europea per
come è stata concepita e realizzata. Gabriele Guzzi,
economista e filosofo tra i più brillanti della nuova
generazione, mostra con chiarezza come l’attuale marginalità
economica e geopolitica dell’Italia – e sempre più dell’intero
Continente – non sia un esito accidentale, ma la conseguenza
logica delle scelte fondative di questa integrazione europea.
“L’Europa non è in crisi: è la crisi”. Così potrebbe riassumersi
la tesi di questo libro. Eurosuicidio è una diagnosi lucida e
impietosa del fallimento strutturale dell’Unione Europea per
come è stata concepita e realizzata. Gabriele Guzzi,
economista e filosofo tra i più brillanti della nuova
generazione, mostra con chiarezza come l’attuale marginalità
economica e geopolitica dell’Italia – e sempre più dell’intero
Continente – non sia un esito accidentale, ma la conseguenza
logica delle scelte fondative di questa integrazione europea.








