PS: <<A un dipendente del gruppo Sitaf (autostrada del Frejus) sarebbe
stato "consigliato" di tesserare tutta la famiglia per scampare ai tagli
al personale. La denuncia è del senatore Esposito che tira in ballo
Gallo, capataz del partito e dirigente della società....>>
.....e il "capAtaz" di questi "democratici" sarebbe presto il nuovo Presidente del consiglio?..rivoglio Andreotti, Cossiga, Forlani, Craxi, De Mita....!
umberto marabese
------------------
Una nuova testimonianza, l’ennesimo post su
Facebook
inquina ancora di più, se possibile, i congressi del Partito
democratico torinese. Ad appiccare l’incendio è nuovamente il senatore
Stefano Esposito,
lo stesso che con un messaggio sulla sua bacheca aveva denunciato un
presunto scambio di denaro avvenuto fuori dal suo circolo, quello del
quartiere Santa Rita a Torino, dove un
“palo” avrebbe consegnato ad alcuni “militanti” i 15 euro per poter votare al congresso
della scorsa settimana. Questa volta la sua denuncia riguarda il
congresso della sezione di S. Antonino di Susa, nel quale - a suo dire -
un dipendente del gruppo Sitaf sarebbe stato "caldamente" invitato a
iscrivere lui e tutta la sua famiglia al Pd sotto la neppur troppo
velata minaccia di ritorsioni sul suo posto di lavoro. E dopo aver
puntato il dito su
Andrea Stara, il capataz del circolo torinese, Esposito ritira in ballo il "signore delle tessere" per antonomasia, quel
Salvatore Gallo che
nell'incestuoso rapporto tra affari e politica si è costruito un
piccolo impero familiare, fino a diventare l'azionista di controlla del
partito torinese.......

Un
episodio che, se confermato, getterebbe davvero una luce inquietante
sull'andamento dei congressi di un partito ormai trasformato in suburra
della politica, tra mercimonio, truppe cammellate e militanza come
pizzo. “L’altra sera ho raccontato il tentativo di Salvatore Sergi (il
riferimento è a
Sergio Sergi ndr)
per conto del suo capo Salvatore Gallo, di inquinare il congresso di S.
Antonino di Susa con 10 nuovi iscritti […] – scrive Esposito -.
Scavando un po’ ho capito come sono andate le cose: un dipendente di
SITALFA è stato caldamente invitato a portare tutta la sua famiglia al
congresso per sostenere il candidato che si contrapponeva a
Claudio Ferrentino,
per fargli capire quanto fosse importante che lui si impegnasse, gli
hanno comunicato che la società SITALFA (gruppo Sitaf) sta ragionando su
una riduzione di personale. Per quanto mi riguarda questi metodi non
sono una sorpresa, ho denunciato in tempi non sospetti il sistema
Gallo-Quagliotti, il conflitto di interessi di cui sono portatori. Tanto
per non lasciare niente all'immaginazione, sapete chi è il Presidente
di SITALFA? Salvatore Gallo. Come ho più volte scritto chi vuole vincere
i congressi con questi metodi e con questi attori faccia pure, non
stiamo parlando di problemi regolamentari stiamo parlando di etica e di
che cosa vogliamo che sia il PD”. Lo stesso Esposito riporta che “il
Sig. Quagliotti durante la riunione del circolo 1 abbia dedicato il suo
intervento ad attaccare le mie denunce su quanto avvenuto durante il mio
congresso a S.Rita, dicendo che ne dovrò rispondere. Ecco chi avesse
rapporti con il soggetto gli comunichi che aggiunga anche questo post ai
temi di cui dovrò rispondere”.

Con il congresso ormai orientato a favore del fassinian-renziano
Fabrizio Morri
(ribattezzato dagli avversari Gnorri per le sue posizioni
"pilatesche"), le polemiche sui suoi “grandi elettori” non accennano a
placarsi e la partita, dopo la prova di forza delle tessere, si potrebbe
spostare nelle commissioni di garanzia, se non addirittura in
tribunale.
Intanto la commissione di garanzia provinciale, presieduta da
Tina Pepe, alla presenza dell’“osservatore romano”
Luciano Lunardon, il segretario provinciale di Genova spedito dal Nazareno a controllare, ha preso in esame proprio il congresso di
Santa Rita, quartiere della Circoscrizione II di
Torino considerato il feudo

dell’ex presidente, oggi consigliere regionale,
Andrea Stara,
iscritto al partito ma capogruppo di una formazione autonoma (peraltro
composta solo da lui) a Palazzo Lascaris. Servirà un supplemento
d’indagine, a partire da lunedì quando verrà ascoltato
Esposito,
il primo ad aver acceso i riflettori sui «due signori, in coda per fare
la tessera alla richiesta dei 15 euro necessari per l'iscrizione
sbottano: “ma come devo anche pagare?” – aveva scritto in un post
Esposito - escono dal circolo e io incuriosito li seguo e vedo che
girato l'angolo di Via Giacomo Dina, un signore, credo iscritto al
circolo, gli dà i 15 euro e loro rientrano, rimettendosi in coda per
iscriversi al Pd. Solo nelle giornata di oggi i nuovi iscritti al
Circolo sono stati 111!!».
http://www.lospiffero.com/buco-della-serratura/iscritti-al-pd-per-non-perdere-il-lavoro-13280.html
Nessun commento:
Posta un commento