Sono da poco rientrato da Palermo. Devo ancora riprendermi dalla profonda emozione che ho provato ieri nel sentire leggere dal Gup Piergiorgio Morosini il dispositivo di rinvio a giudizio per i dieci imputati del processo per “attentato al corpo politico dello Stato”, quello che da ieri potremo chiamare, a pieno titolo, processo per la “trattativa Stato-mafia”.
Non di tratta più di “fantomatica trattativa”, di “presunta trattativa” di “pretesa trattativa”.
Da ora in poi c’è una sentenza di rinvio a giudizio che rende anacronistico, improprio, deviante, l’uso di questi aggettivi. Da ora in poi si potrà e si dovrà parlare soltanto di “trattativa Stato-mafia”, quella trattativa che è stata la causa scatenante dell’accelerazione dell’assassinio di Paolo Borsellino.....continua...
http://www.megachip.info/tematiche/legalita/9927-processo-trattativa-stato-mafia-perche-ho-abbracciato-
PS: << tra i nomi dei rinviati a giudizio, il nome da me più atteso, il nome di Nicola Mancino. Quel Nicola Mancino, imputato in questo processo, del quale, nonostante lo abbia più volte incontrato nel corso delle udienze preliminari e gli sia stato seduto a pochi metri di distanza, sugli stessi banchi, nell’aula bunker del carcere dell’Ucciardone a Palermo, dove arrivava con la sua auto blu e con la sua scorta, non sono mai riuscito a incontrare lo sguardo.>>
umberto marabese
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