domenica 8 novembre 2026

TIGCOM24 - Israele, Herzog affida il governo a Eisenkot. Partito arabo Ra'am pronto a sostenere il nuovo esecutivo.

 

Israele, Herzog affida il governo a Eisenkot: gli conferirà l'incarico domenica alle 17 | Partito arabo Ra'am pronto a sostenere il nuovo esecutivo

Nel corso delle consultazioni, le forze politiche hanno raccomandato al presidente di affidare il compito di formare il governo al leader di Yashar. Svolta nel futuro di

Israele.... Il presidente israeliano Isaac Herzog ha comunicato al leader del partito Yashar, Gadi Eisenkot, la propria intenzione di affidargli l'incarico di formare il nuovo governo. Herzog ha invitato Eisenkot alla residenza presidenziale, dove domenica 8 novembre alle ore 17:00, gli conferirà ufficialmente il compito.

La scelta fra Eisenkot e Netanyahu

Nel corso 
delle consultazioni, le forze politiche che rappresentano 
complessivamente 67 membri della Knesset hanno raccomandato 
al presidente Herzog di affidare l'incarico di formare il governo al 
leader di Yashar, Gadi Eisenkot. Le forze politiche che 
rappresentano 46 membri della Knesset hanno invece raccomandato
 il primo ministro uscente e leader del Likud, Benyamin Netanyahu.
 Un gruppo parlamentare composto da sette membri della Knesset ha 
scelto di non raccomandare alcun candidato.

Ra'am pronto a sostenere il governo

 Eisenkot

Il partito arabo Ra'am, guidato da Mansour Abbas, 
sarebbe pronto a sostenere un governo guidato da Eisenkot qualora 
l'ex capo di Stato maggiore lo presentasse alla Knesset, anche senza 
un accordo formale di coalizione. Lo riferisce il quotidiano Haaretz. 
Gli otto deputati di Ra'am punterebbero a evitare che il blocco di 48
 seggi che fa capo a Eisenkot resti vincolato alle condizioni del
 partito ultraortodosso Giudaismo Unito della Torah (Utj). L'obiettivo
 è consentire l'insediamento dell'esecutivo e la sostituzione di 
Netanyahu nel più breve tempo possibile. La Lista Unita, anch'essa a
 guida araba, non voterebbe a favore del nuovo governo, ma non 
agirebbe nemmeno per rovesciarlo.

Cosa succede adesso

Dal momento in cui Herzog gli 

conferirà l'incarico, il leader di Yashar avrà poi 28 giorni di tempo 

per formare l'esecutivo. Secondo quanto previsto dalla legge, qualora

 fosse necessario più tempo, il presidente ha la facoltà di concedere

 una proroga fino a 14 giorni.

Leggi anche

Il botta e risposta a parole

Giusto poco prima 

dell'annuncio presidenziale, Netanyahu aveva rilasciato una 

dichiarazione video: "Chiedo la formazione di un governo di unità 

nazionale che includa tutti i partiti del campo nazionale e tutti i

 partiti sionisti. Un esecutivo che dipende dai sostenitori di 

Hamas non combatterà Hamas, un governo che dipende da coloro 

he odiano l'ebraismo non preserverà Israele come Stato ebraico", 

aveva affermato.

Eisenkot aveva poi risposto all'appello di Netanyahu chiarendo che "se il Likud e i suoi membri sono improvvisamente interessati all'unità e a un governo di 

coalizione, sono più che benvenuti ad annunciare pubblicamente lo 

scioglimento della loro alleanza con gli estremisti".

Prossimi giorni decisivi

La partita adesso è nelle mani 

del Blocco del cambiamento. Eisenkot mantiene i punti del suo programma elettorale di un governo sionista, che vuole la leva per tutti i cittadini e chiede ai 

partiti arabi di condannare Hamas, puntando a un governo di

 minoranza con l'appoggio esterno proprio degli arabi. Nel frattempo

 però il leader di Ysrael Beitenu, Avigdor Liberman (che fa parte

 dell'alleanza del cambiamento) ha fatto marcia indietro su uno dei

 punti cruciali delle sue campagne, aprendo alla discussione 

sull'arruolamento dei giovani ultraortodossi (e quindi ai partiti

 religiosi) e sbarrando la strada a un governo di minoranza con le

 fazioni arabe. La nuova pagina di Israele passa dagli sviluppi dei 

prossimi giorni..--------



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