La Corte costituzionale ha accolto il ricorso del presidente della Repubblica
sul conflitto con la Procura di Palermo: dichiarando che non spettava
alla Procura di valutare la rilevanza delle intercettazioni né di
omettere di chiederne al giudice l'immediata distruzione ai sensi
dell'articolo 271 del codice di procedura penale. La decisione della
Consulta scomporta che le intercettazioni che hanno captato il capo
dello Stato vengano distrutte. Il caso è quello delle telefonate fra Napolitano e Nicola Mancino, ex ministro dell'Interno, ex presidente del Senato ed ex vicepresidente del Csm, indagato nel procedimento sulla trattativa Stato-mafia. Conversazioni intercettate casualmente nel corso delle investigazioni su Mancino, che la Procura ha giudicato irrilevanti e destinate alla distruzione attraverso le procedure di legge., ex ministro dell'Interno, ex presidente del Senato ed ex vicepresidente del Csm, indagato nel procedimento sulla trattativa Stato-mafia. ...continua...http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-12-04/corte-costituzionale-accoglie-ricorso-
PS: Due sono i casi, o le intrcettazioni sono"rilevanti", quindi vanno giudicate, o rivelano scommessa se il Toro vice o perde con la Juve. In tutti e due i casi ......perchè distruggerle?
umberto marabese
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