L’Ucraina va aiutata, ma con Vladimir Putin bisogna trattare. Non lo dice un putiniano italiano, un Putinversteher, un filorusso, una spia sotto copertura, un nemico della democrazia, ma l’ex ministro Graziano Delrio, placido ex popolare, corrente cattolico democratica, alto dirigente del Partito democratico, dossettiano nel senso di Giuseppe Dossetti, teologo che partecipò alla Costituente e che per tutta la vita – dopo averla scritta – ha difeso la Carta fondamentale. Delrio parla dopo l’ulteriore fiammata del conflitto sul fronte orientale che ha portato all’incursione delle truppe di Kiev all’interno del territorio nemico e – nel frattempo – la Bielorussia che quasi nel cuore dell’Europa ha intenzione di schierare i missili al confine con l’Ucraina.