sabato 19 luglio 2025

BYOBLU24 - ULTIMA ORA: L’Italia dice NO alle modifiche dell’OMS. Niente emergenze imposte dall’alto....

 

PS: Fratelli d'Italia..."l'Italia se desta....."...mi auguro che sia la svolta giusta per il domani ....20 Luglio 2025....!
Umberto marabese


Una vittoria della sovranità nazionale: l’Italia respinge gli emendamenti al Regolamento Sanitario Internazionale dell’OMS, come già fatto dagli Stati Uniti. Un segnale chiaro: la sanità non può essere governata da tecnoburocrazie globali senza trasparenza e controllo democratico.

L’Italia dice NO alle modifiche dell’OMS

Con una mossa tanto inattesa quanto significativa, l’Italia ha deciso di non approvare gli emendamenti proposti al Regolamento Sanitario Internazionale (RSI) dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Si tratta del documento che disciplina le misure sanitarie transfrontaliere in caso di emergenze globali e pandemie.

Dopo mesi di trattative, il governo italiano si è accodato agli Stati Uniti e ad altri Paesi occidentali nel rigettare le modifiche che avrebbero aumentato notevolmente i poteri dell’OMS, trasformando un organo consultivo in un’autorità sovranazionale con capacità vincolante per gli Stati membri.

Cosa prevedevano gli emendamenti bocciati

Il pacchetto di modifiche — composto da 300 emendamenti proposti nel 2022 — mirava a rafforzare il ruolo dell’OMS nella gestione delle crisi sanitarie. Tra i punti più controversi:

  • Estensione dei poteri del Direttore Generale nel dichiarare un’emergenza sanitaria internazionale anche senza il consenso dello Stato coinvolto.
  • Obbligo per i Paesi membri di condividere informazioni sanitarie e dati genetici con l’OMS in tempo reale.
  • Possibilità per l’OMS di emettere raccomandazioni vincolanti su restrizioni di viaggio, quarantene e misure vaccinali.

In sostanza, si trattava di centralizzare la risposta alle pandemie, limitando l’autonomia decisionale dei governi.

Perché l’Italia ha detto no

L’Italia non ha approvato il pacchetto di riforme nella votazione finale alla 77ª Assemblea Mondiale della Sanità. Una decisione che, stando a fonti diplomatiche, è stata motivata da:

  • Preoccupazioni per l’impatto sulla sovranità nazionale.
  • Timori legati all’assenza di trasparenza nei meccanismi decisionali dell’OMS.
  • Mancanza di garanzie democratiche e di controllo parlamentare.

Non si tratta di un’uscita di scena isolata: anche Stati Uniti, Regno Unito e Svizzera hanno espresso forti riserve, chiedendo ulteriori revisioni.

Un segnale forte contro il potere tecnocratico globale

Il rigetto di questi emendamenti rappresenta, secondo molti osservatori, una battuta d’arresto per il progetto di governance sanitaria globale promosso da alcune élite transnazionali. Il documento, infatti, era visto da numerosi analisti come un tentativo di consolidare il potere in mani non elette, svincolate da qualunque forma di accountability democratica.

L’Italia, in questo contesto, si schiera al fianco della difesa della sovranità popolare, lanciando un segnale chiaro: le scelte sulla salute pubblica devono rimanere nelle mani delle nazioni e dei cittadini, non di burocrazie internazionali.

Le prossime sfide

La battaglia non è finita. L’OMS ha tempo fino al maggio 2026 per far approvare nuove versioni degli emendamenti, e intende proseguire il negoziato. Ma il voto italiano è un campanello d’allarme: non tutti sono disposti a cedere poteri senza garanzie.

Per il pubblico di Byoblu, che da anni denuncia i pericoli del tecnocontrollo sanitario globale, si tratta di una vittoria importante, che conferma quanto l’informazione indipendente possa contribuire a creare consapevolezza e pressione pubblica.

Il no italiano agli emendamenti dell’OMS è una notizia da celebrare, ma anche un monito: solo mantenendo alta l’attenzione e alimentando il dibattito pubblico, sarà possibile evitare derive autoritarie mascherate da emergenze sanitarie.

Roadmap verso il rifiuto italiano degli emendamenti OMS

Un percorso lungo quattro anni, segnato da proposte controverse, pressioni internazionali e resistenze crescenti, che ha portato l’Italia – insieme ad altri Paesi – a rifiutare il tentativo di accentramento dei poteri sanitari globali nelle mani dell’OMS.

  • 🗓️ 24 maggio 2021:
    Proposta iniziale del Trattato Pandemico da parte dell’OMS.
  • 🗓️ 22 maggio 2022:
    Gli Stati Uniti presentano 13 emendamenti restrittivi al Regolamento Sanitario Internazionale (RSI).
  • 🗓️ 27 maggio 2023:
    Diffusa la bozza consolidata del nuovo RSI, che prevede poteri vincolanti per l’OMS.
  • 🗓️ 1° marzo 2024:
    Inizio delle trattative finali presso l’Assemblea Mondiale della Sanità.
  • 🗓️ 27 maggio 2024:
    L’OMS approva una versione ridotta degli emendamenti, tra forti riserve da parte di molti Stati membri.
  • 🗓️ 15 luglio 2025:
    L’Italia rifiuta ufficialmente gli emendamenti al RSI, affermando il principio di sovranità sanitaria.


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