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venerdì 6 marzo 2026

AntiDiplomatico - "Il 30% delle vittime sono bambini": l'Iran denuncia i crimini di Israele e Usa.

 

06 Marzo 2026 19:18

Oltre 160 bambine uccise in un raid su una scuola a Minab. 

 La portavoce Mohajerani: "Colpite abitazioni, ospedali 

 e infrastrutture civili". La Mezzaluna Rossa conta 1.33

 morti.

 

La portavoce del governo iraniano Fatemeh Mohajerani ha fornito i dettagli degli attacchi della coalizione Epstein (USA-Israele) che stanno colpendo il Paese. Bombardata una scuola elementare a Minab: oltre 160 bambine uccise. La Mezzaluna Rossa iraniana parla di 1.332 morti complessivi.

C'è un numero che emerge con drammatica chiarezza nel bollettino di guerra diffuso oggi da Teheran: circa il 30 per cento delle vittime civili accertate negli ultimi attacchi contro l'Iran sono bambini.

"Purtroppo, circa il 30 per cento dei nostri morti fino a oggi sono bambini", ha dichiarato Mohajerani, mentre forniva i dettagli di quella che ha denunciato come una campagna di attacchi estesi contro aree civili e infrastrutture urbane. Un tributo di sangue innocente che ha il suo epicentro in un raid che questa settimana ha colpito una scuola elementare a Minab, nella provincia di Hormozgán. Secondo le autorità locali, nell'attacco hanno perso la vita oltre 160 bambine, mentre quasi un centinaio sono rimaste ferite, alcune in modo grave.

Il quadro tracciato dalla portavoce fotografa una popolazione sotto pressione, con ferite profonde che vanno oltre le statistiche. Stando ai dati diffusi, gli attacchi della coalizione Epstein avrebbero distrutto 3.090 abitazioni, danneggiato 528 esercizi commerciali e colpito 13 strutture sanitarie, nella quasi totalità gestite dalla Mezzaluna Rossa iraniana. Si tratta di infrastrutture che, per consuetudine e diritto internazionale, dovrebbero essere risparmiate dai conflitti.

Nonostante l'emergenza, Mohajerani ha voluto aggiornare la popolazione sugli sforzi del settore sanitario: "Oltre alla cura dei feriti, stiamo portando avanti le attività ordinarie di sanità pubblica, dalle vaccinazioni all'assistenza prenatale, fino al monitoraggio delle malattie croniche". E ha aggiunto: "Farmaci salvavita per patologie incurabili sono disponibili 24 ore su 24. Garantiamo rifornimenti regolari di beni di prima necessità come medicinali, pane e carburante, e abbiamo sbloccato risorse creditizie per le province in maggiore difficoltà".

Nel frattempo, fonti della Mezzaluna Rossa citate dai media locali aggiornano il conteggio complessivo delle vittime dall'inizio delle ostilità: si tratterebbe di almeno 1.332 persone.

Di fronte a questi numeri, e in particolare alla strage di Minab, viene naturale chiedersi dove sia finita la tanto sbandierata difesa dei diritti dei minori da parte delle potenze occidentali. Per anni abbiamo sentito predicare la protezione dell'infanzia come valore non negoziabile, eppure quando a morire sono bambine iraniane sotto i bombardamenti di Stati Uniti e Israele, il silenzio assordante dei governi occidentali dice più di mille parole.

Questa è la doppia morale che non può più essere tollerata: i bambini meritano protezione solo quando muoiono dalla parte giusta? O forse la verità è un'altra, e cioè che per certi potenti della terra la vita dei piccoli non è mai contata nulla?

La storia recente insegna che la cosiddetta "coalizione Epstein" - quel network di potere che ruota attorno a nomi come quelli dei presidenti statunitensi Clinton e Trump, dell'establishment politico e finanziario che frequenta i suoi aerei privati e le sue isole - non ha mai avuto alcun rispetto per i minori. Uomini potenti che hanno costruito ricchezze e carriere sullo sfruttamento e l'abuso di bambini e bambine, che hanno frequentato assiduamente il noto finanziere e trafficante di minori Jeffrey Epstein, oggi non possono certo indignarsi se qualche bambino muore sotto le loro bombe. Per loro i bambini sono sempre stati solo numeri, merce di scambio, corpi da usare e gettare.

E mentre capi di Stato e di governo che hanno partecipato a quelle cene, che sono saliti su quegli aerei, che hanno visitato quell'isola, continuano a governare indisturbati, in Iran centinaia di bambine vengono sepolte sotto le macerie della loro scuola. Il cerchio si chiude: la stessa classe dirigente che ha protetto e insabbiato lo scandalo Epstein è la stessa che oggi ordina bombardamenti su civili inermi.

Non c'è rispetto per i bambini. Non c'è mai stato. E la storia di Minab, con le sue 160 piccole vittime, è solo l'ultima, tragica conferma..(grazie a us.- i..a..e.)

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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